Napoli, accordo economico ormai raggiunto tra il giocatore e il club turco, ma restano distanze con ADL su modalità di pagamento e garanzie.
La telenovela tra Napoli e Galatasaray per Victor Osimhen si arricchisce di nuovi capitoli. L’attaccante nigeriano ha da tempo dato il suo sì ai turchi, con cui ha già trovato un’intesa da 16 milioni a stagione per tre anni, più un'opzione per il quarto. Ma il vero ostacolo resta l’accordo tra le due società.
Il Napoli chiede 75 milioni, cifra che il Galatasaray è disposto a versare. Tuttavia, non c’è intesa né sulle modalità di pagamento né sulle garanzie bancarie, che il presidente De Laurentiis considera imprescindibili. Le ultime offerte del club turco – l’ultima da 75 milioni con 40 subito e 35 in due rate – non sono state ancora accettate, proprio per l’assenza delle garanzie richieste.
Napoli, la clausola "Anti-Italia"
A complicare ulteriormente il quadro, è spuntata una nuova richiesta da parte del Napoli. Si tratta di una clausola “anti-Italia” che vieti a Osimhen di tornare in Serie A per almeno tre stagioni. Un vincolo che De Laurentiis vuole inserire per evitare che il centravanti possa finire in futuro a rinforzare una diretta concorrente.
LA DELUSIONE DI VICTOR OSIMHEN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Nel frattempo, l’Al Hilal è tornato alla carica con un’offerta da 75 milioni in due rate, ma Osimhen ha ribadito di volere solo il Galatasaray. I dirigenti turchi, presenti in Italia da giorni, restano fiduciosi e puntano a sbloccare l’affare prima di ripartire.
La palla è ora nelle mani di Napoli e Galatasaray e la volontà del giocatore è chiara, ma per arrivare alla firma servono ancora garanzie, intese e forse qualche concessione.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Gli azzurri valutano una nuova soluzione per il centravanti, ancora senza gol in campionato. Sul tavolo c'è un possibile scambio di prestiti con Keinan Davis, ma pesa anche l'investimento da 35 milioni.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.
Alla vigilia dell'Europa League il ranking CIES dei vivai premia il Rennes, quarto in Europa, mentre la Juventus divide il primato italiano con l'Inter.
Juventus, ecco Spalletti alla vigilia dell'importante appuntamento europeo. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport per presentare la sfida contro i francesi del Rennes, l'allenatore bianconero ha affrontato con la consueta schiettezza e un pizzico di ironia le recenti indiscrezioni giornalistiche inerenti a un suo ipotetico avvicendamento in panchina. Tra analisi tattiche, il punto sul turnover e il chiarimento con Bremer, il tecnico toscano ha tracciato la rotta per superare il momento di appannamento.
Bayern Monaco, prudenza su Musiala. Nonostante l'imminenza di appuntamenti di capitale importanza tra palcoscenico nazionale ed europeo, il club bavarese ha deciso di preservare Jamal Musiala. Secondo quanto appreso e riferito da Sky Sport DE, il talento classe 2003 non prenderà parte né alla prestigiosa trasferta di UEFA Champions League di mercoledì contro l'Arsenal né al successivo impegno di Bundesliga nel weekend contro il Friburgo.
Yaya Touré si presenta nella sala stampa dello Stadio Olimpico alla vigilia di Roma-Slovan Bratislava con le idee estremamente chiare. Il tecnico africano ha analizzato l'imminente e delicata contesa europea contro i giallorossi, esaltando il percorso e le qualità di Gian Piero Gasperini e ribadendo la ferma intenzione della sua squadra di giocarsi le proprie carte a viso aperto, senza alcun timore riverenziale nonostante la forza dei capitolini.