3 novembre 1979: nasceva, in Argentina, Pablo Aimar. Un augurio speciale dalla redazione di CalcioStyle, e da tutti gli appassionati di questo sport.
El Payaso
Centrocampista offensivo di piede destro. Riduttivo definire così Pablo
Aimar, calciatore dei primi anni 2000.
Tutto dribbling ed intuizioni fulminee, Aimar era il classico 'numero dieci' in una generazione incredibilmente varia e valida di 'numeri dieci'.
Giocatore fantastico a tal punto da aver ricevuto il plauso di - niente di meno che - Lionel
Messi e Diego Armando
Maradona, che di lui ha detto:
"Pablo Aimar è il mio legittimo successore come miglior giocatore al mondo. Si diverte giocando, come facevo io".
Pesante responsabilità sulle spalle. In fondo, si sa, meglio arrivare ultimi che secondi. Nonostante tutto, una carriera di alto livello.
Dal
River Plate - squadra rivale del
Boca, dove militava il suo 'gemello diverso' Roman
Riquelme - fino alle vette personali al
Valencia e al
Benfica.
Una carriera senza i fasti delle vittorie importanti, ma ricca di
giocate di classe e passaggi illuminanti, che da piccoli ci ha fatto divertire.
Quando il calcio era arte. Fra le altre cose.