Il Napoli saluterà una persona speciale: Tommaso Starace c he va in pensione. Aiuto cuoco e poi capo magazziniere dello Stadio partenopeo e parte del club
Il Napoli sta festeggiando, il bus scoperto sta circolando per il lungomare baciato dal sole del Golfo cittadino ma un velo di tristezza vela gli occhi del tifoso napoletano. E' tempo di gioire ma anche di dire addio - perché andrà in pensione - uno dei simboli del calcio cittadino: Tommaso Starace.
Chi conosce Napoli sa bene che Starace non era semplicemente un tifoso, né tantomeno un semplice addetto ai lavori, ma era un simbolo di fedeltà alla maglia e un membro della famiglia partenopea.
Con l'arrivo della meritata pensione si chiude un'era per i club partenopeo che non potrà più essere la stessa. Tutta la squadra, anzi tutte le squadre che Starace ha visto nel corso dei suoi anni in servizio, lo ricorderà per il suo caffè che preparava (rigorosamente zuccherato) prima di ogni gara e che condivideva con i giocatori e poi i balletti e l'allegria.
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Starace mostra l'altra anima, quella quasi familiare, della SSC Napoli
Ne ha fatta di strada da quando era entrato come aiuto cuoco nel 1977 e poi diventare responsabile di magazzino nel 1986, proprio nell'anno in cui il Napoli vinse il primo Scudetto. Proprio in quel periodo ebbe modo di stringere amicizia con i giocatori.
Si dice che fosse entrato nelle grazie di Diego Armando Maradona al punto che lo stesso campione lo abbia voluto accanto durante i Mondiali del 1990.
Ma non fece breccia solo in quel cuore: infatti, pare che anche i balletti fatti da DriesMertens siano proprio ispirati a quelli creati da Starace.
Il club ha intenzione di celebrarlo come se fosse il dodicesimo uomo fisso in campo ad ogni partita del Napoli. Proprio per questo motivo sfilerà sul bus scoperto proprio nella parata con i giocatori e così tutta la città potrà salutarlo prima di appendere le chiavi al chiodo.
Certo molti tifosi sono certi che Tommaso non riuscirà a restare troppo a lungo lontano dallo stadio e ci si aspetta di riverendo ma, questa volta, come ospite e come tifoso!
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