Pioli, evidenti problemi in casa rossonera in seguito alla manita ricevuta ieri pomeriggio dal Sassuolo. Vediamo qui di seguito le considerazioni della dirigenza e della proprietà.
Cinque reti difficili da digerire, soprattutto se contro un
avversario non propriamente eccezionale dal punto di vista degli ultimi risultati. E soprattutto se andiamo a fare la somma delle ultime gare giocate. Una penuria di gioco e di risultati allarmante.
Sul banco degli imputati compaiono questa mattina tutti, dalla proprietà alla dirigenza, dall'allenatore ai giocatori stessi. E, come sempre accade, prima di cambiare buona parte degli interpreti sul campo, viene cambiato l'allenatore.
Per questi motivi, la sedia di
Stefano Pioli non può più definirsi stabile. Se un mese fa lo era, e nessuno poteva metterlo in dubbio, ora siamo agli opposti. Soprattutto quando proprietà e dirigenza imputa allo stesso allenatore alcune responsabilità tattiche.
Pioli al momento non è in discussione, abbiamo solidissime basi per scrivere questo. Difficilmente la dirigenza opterà per un cambio in corsa, a meno di altri scivoloni ripetuti. Ergo, al tecnico una
fiducia condizionata ed un obiettivo: la qualificazione alla Champions League.
Se non fosse centrato l'obiettivo, allora l'esonero sarebbe pressochè scontato. I nomi che circolano e che sono stati da noi verificati sono quelli di
Luis Enrique e
Roberto De Zerbi, anche se quest'ultimo, allo stato attuale, sembra poco propenso da lasciare la sua bellissima avventura in terra inglese.
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE QUESTO ARTICOLO >>> Milan-Zaniolo, la giornata decisiva: Maldini contatta la Roma