In occasione del Premio Bearzot è intervenuto in conferenza stampa il presidente dell'AIA Antonio Zappi. Ecco che cosa ha detto a proposito dell'arbitraggio.
Proprio oggi, in occasione della cerimonia del 14esimo premio
Enzo Bearzot nella
sala Paolo Rossi della
FIGC ha parlato anche il presidente dell’
AIA Antonio Zappi.
Tra gli argomenti da lui affrontati, quello attualissimo e scottante riguardante l'arbitraggio, in occasione della premiazione del miglior arbitro emergente. Ecco le sue parole.
Premio Bearzot, le dichiarazioni di Antonio Zappi
Così il presidente dell'
Associazione Italiana Arbitri: "Avevamo diversi prospetti di arbitri emergenti, oggi evidentemente è una giornata fortunata per i lombardi perché il premio va ad
Andrea Colombo della sezione di Como. Un arbitro di 34 anni, impegnato in questo momento a livello internazionale in Venezuela per l’evento
CONMEBOL.
Alcune caratteristiche di Andrea Colombo richiamano alle caratteristiche di
Stefano Farina, è uno degli arbitri più meticolosi a livello di preparazione e sulla capacità decisionale per l’attitudine tecnologica. In una settimana difficile per gli arbitri mi piace invitare tutti a vedere come Colombo prende le decisioni sui provvedimenti disciplinari, è sempre tempestivo e questo lo rende estremamente affidabile".
Sulle polemiche riguardanti l'arbitraggio
"Non siamo soddisfatti, quando ci sono delle polemiche noi dobbiamo garantire al calcio la miglior prestazione arbitrale possibile. Chiedo uno sforzo nel capire la differenza tra un errore arbitrale che può avvenire e l’applicazione di un protocollo. Tutto il sistema deve adeguarsi a questo, un arbitro non può che applicare il protocollo che ha stabilito l’
IFAB.
Di questo chiedo conto, non si può addebitare al mondo arbitrale l’applicazione di un protocollo. La soluzione per me è semplice, è l’IFAB che modifica il protocollo. Se e quando l’IFAB stabilirà di modificare il protocollo noi ci adegueremo ben volentieri.
Domani sarò a Coverciano per il raduno dell’AIA e le indicazioni del designatore Rocchi sono quelle che vi sto indicando. Il nostro sforzo è quello di ridurre il margine del grigio. Farina diceva che l’arbitro migliore è quello che riesce a rimanere il più uniforme possibile all’interno del mondo grigio del calcio".
Sul cambiamento e sul VAR a chiamata
“Dal nostro punto di vista c’è una grande apertura. In collaborazione dell’IFAB nei giorni scorsi si è avviata una sperimentazione sull’ostruzionismo e le perdite di tempo dei portieri. Noi siamo tendenzialmente favorevoli a tutto ciò che è sperimentazione.
Anche sul VAR a chiamata, da parte nostra c’è grande apertura ma tutto dipende dall’IFAB. Un dirigente degli arbitri deve avere il coraggio di difendere anche quello che all’apparenza è indifendibile. Non sempre ciò che la stampa immagina è condiviso dagli arbitri.
È chiaro che l’episodio di
Bastoni certifica come il pallone fosse uscito, ma dal terreno di gioco solo chi è stato in quella posizione potrebbe comprendere fino in fondo la posizione degli arbitri. In quel momento Bastoni ad esempio copre il pallone dalla prospettiva di
La Penna con il suo corpo”.