Nell'ultima gara di campionato, il
Paris Saint Germain ha battuto con il risultato di 4-3 il Bordeaux. Prima di questa partita sugli spalti, ed in modo particolare dalla curva, ci sono state delle proteste all'indirizzo della squadra. I supporters non hanno digerito la sconfitta rimediata in Champions League contro il Borussia Dortmund.
A tal proposito la curva del tifo piu acceso, ha esposto uno striscione significativo, additando in maniera particolare tre elementi della rosa, riconosciuti quali maggiori colpevoli di tale risultato.
Lo striscione della curva
"Ginola, Rai e Koumbare avevano la mentalità vincente, Silva, Mbappe e Neymar, avete paura di vincere?.....
Fuori le palle!". Questo è quello che recitava lo striscione. Una presa di posizione chiara e netta. I tre indiziati infatti, sono
considerati tre elementi decisivi all'interno dello spogliatoio, ed ecco che quindi vengono tirati in ballo senza mezze misure. Inoltre, determinate voci di mercato, sicuramente hanno infastidito i
tifosi, che hanno manifestato il proprio dissenso.
Le situazioni piu calde
La protesta, per ora, ha tenuto i contorni del dissentire civile. Le
questioni di mercato però pare nm abbiano destabilizzato l'ambiente. Anche certe dichiarazioni sono finite nel mirino del tifo.
Thiago Silva ad esempio è stato accusato, di aver ripetutamente fatto intendere di non voler rinnovare il proprio rapporto con il club parigino. Inoltre il brasiliano avrebbe strizzato l'occhio al
Milan, dichiarando a piu riprese di considerarlo il suo club del cuore.
Sempre il mercato al centro delle frizioni
Anche le voci sul futuro di
Mbappe infastidiscono la piazza. Si parla infatti continuamente di un interesse molto forte, da parte di
Real Madrid e Juve. Due club importanti che potrebbero strapparlo al Psg. I tifosi lamentano una mancata smentita fa parte del club e del diretto interessato, una presa di posizione che possa far tornare il sereno. Circa la questione
Neymar, invece il rapporto si è incrinato già l'estate scorsa, quando la sua cessione pareva ormai essere cosa fatta.