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La Roma dall'inizio di questa stagione fino ad ora, a parte poche occasioni, ha manifestato diversi problemi.
Uno dei più gravi è stato quello della poca cattiveria dimostrata davanti le porte avversarie.
Questo aspetto, si è notato molto anche nelle ultime sei partite disputate tra campionato e coppe.
I giallorossi concretizzano veramente poco, rispetto alle occasioni che producono durante le partite.
Un altro motivo attraverso il quale poter spiegare la natura di questo problema, è quello che se non segna Dybala come contro il Lecce, gli attaccanti hanno tanta difficoltà nel fare gol e far vincere la Roma.
Nelle ultime sei gare giocate, infatti, a mettere la palla alle spalle del portiere avversario sono riusciti a farlo: una volta El Shaarawy, in campionato contro il Napoli e Belotti in Coppa Italia contro la Cremonese, parliamo peraltro di reti inutili perchè i giallorossi hanno perso entrambe le partite.
E poi la marcatura di Abraham nella vittoria per 2-0 contro l'Empoli, con l'altro gol fatto da Ibanez.
L'ultima rete è stata di Solbakken, nel successo per 1-0 contro il Verona.
Il giocatore però è un centrocampista offensivo più che un attaccante vero e proprio.
Bisogna ricordare che questi ultimi matches, hanno portato la squadra di Mourinho ad ottenere 3 sconfitte tra le quali l'eliminazione in Coppa Italia, 1 pareggio e solo 2 vittorie.
Continuiamo la nostra analisi parlando anche di altri due fattori che fanno essere la Roma poco cinica sotto porta.
Questi sono: i numerosi legni presi, come quello di Cristante o la traversa di Belotti, entrambi nella sconfitta contro il Salisburgo in Europa League.
E le grandi prestazioni di portieri come Vicario e Falcone solo per citarne due, che hanno limitato i danni o sono riusciti addirittura con le loro parate, a fermare sul pareggio la squadra dello Special One.
Per dare quindi una svolta positiva e decisiva alla propria stagione, la Roma dovrà riuscire a sfruttare il più possibile le occasioni che gli capiteranno nel corso delle varie partite, ed essere più concreta e cattiva con i suoi attaccanti.Roma, serve più determinazione

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La Roma dall'inizio di questa stagione fino ad ora, a parte poche occasioni, ha manifestato diversi problemi.
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Questo aspetto, si è notato molto anche nelle ultime sei partite disputate tra campionato e coppe.
I giallorossi concretizzano veramente poco, rispetto alle occasioni che producono durante le partite.
Un altro motivo attraverso il quale poter spiegare la natura di questo problema, è quello che se non segna Dybala come contro il Lecce, gli attaccanti hanno tanta difficoltà nel fare gol e far vincere la Roma.
Nelle ultime sei gare giocate, infatti, a mettere la palla alle spalle del portiere avversario sono riusciti a farlo: una volta El Shaarawy, in campionato contro il Napoli e Belotti in Coppa Italia contro la Cremonese, parliamo peraltro di reti inutili perchè i giallorossi hanno perso entrambe le partite.
E poi la marcatura di Abraham nella vittoria per 2-0 contro l'Empoli, con l'altro gol fatto da Ibanez.
L'ultima rete è stata di Solbakken, nel successo per 1-0 contro il Verona.
Il giocatore però è un centrocampista offensivo più che un attaccante vero e proprio.
Bisogna ricordare che questi ultimi matches, hanno portato la squadra di Mourinho ad ottenere 3 sconfitte tra le quali l'eliminazione in Coppa Italia, 1 pareggio e solo 2 vittorie.
Continuiamo la nostra analisi parlando anche di altri due fattori che fanno essere la Roma poco cinica sotto porta.
Questi sono: i numerosi legni presi, come quello di Cristante o la traversa di Belotti, entrambi nella sconfitta contro il Salisburgo in Europa League.
E le grandi prestazioni di portieri come Vicario e Falcone solo per citarne due, che hanno limitato i danni o sono riusciti addirittura con le loro parate, a fermare sul pareggio la squadra dello Special One.
Per dare quindi una svolta positiva e decisiva alla propria stagione, la Roma dovrà riuscire a sfruttare il più possibile le occasioni che gli capiteranno nel corso delle varie partite, ed essere più concreta e cattiva con i suoi attaccanti.Autore

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