La situazione di San Siro tiene milanisti e interisti con il fiato sospeso. Su twitter, Maurizio Pistocchi si chiede: rimarrà così? Il punto sul Meazza.
Proprio stamattina, il giornalista sportivo
Maurizio Pistocchi ha condiviso su twitter una
foto che mostra l'area dello stadio Giuseppe Meazza di Milano dall'alto, chiedendosi se resterà così.
La questione dello stadio, in effetti, è scottante: è da tempo che c'è il progetto per un nuovo stadio a
San Siro.
Il problema è la modalità scelta: quella di abbattere l'impianto già esistente e di edificarne uno nuovo nella stessa area.
Da una parte ci sono
Inter e
Milan, che fanno pressione per la costruzione; dall'altra parte il governo che non ha nessuna intenzione di abbattere il Meazza.
San Siro, la posizione del governo
Il Sottosegretario alla Cultura
Vittorio Sgarbi ha dichiarato che "
San Siro non si tocca" e ha garantito che il governo metterà un vincolo per impedire che il Giuseppe Meazza venga abbattuto.
Il vincolo non può essere monumentale, perché l'edificio è di recente costruzione, ma può essere relazionale, "
per quel che San Siro rappresenta".
Contrari sono anche molti tifosi delle due squadre meneghine. Almeno stando a quanto dice Sgarbi: "
Esistono davvero milanisti o interisti che vogliono buttar giù lo stadio? Io non credo.
Anche se non ho alcun interesse per il calcio (...) ho intuito che la città sente lo stadio come proprio: io ho soltanto interpretato un sentire comune".
La posizione del Comune di Milano
L'iter in sede comunale era già iniziato. Prima di Natale rossoneri e nerazzurri avevano ricevuto il via libera per il progetto dello stadio dal
Consiglio Comunale di Milano, che però aveva imposto alcune condizioni.
Le principali: ampliare la platea di spettatori fino a 70.000, non rincarare i costi dei biglietti e implementando il verde.
La Giunta di Palazzo Marino si sarebbe dovuta riunire in questi giorni, ma la riunione non c'è mai stata. La data spartiacque è il 21 gennaio, entro il quale si dovrebbe tenere il dibattito pubblico sullo stadio.
La situazione è sospesa, malgrado le pressioni sul governo del sindaco di Milano
Beppe Sala: "
Il Governo decida in tempi brevi, così Inter e Milan saranno liberi di scegliere se restare o traslocare".
Le soluzioni alternative a San Siro
Una proposta è arrivata da
Matteo Salvini: il Ministro delle Infrastrutture dell'attuale Governo Meloni ha proposto il trasloco a
Sesto San Giovanni.
"
Milan e Inter non possono più perdere tempo. Si costruisca uno stadio nuovo, bello, moderno e sicuro a Sesto San Giovanni".
Un'altra soluzione possibile l'ha suggerita un
follower di Maurizio Pizzocchi su twitter: "
ristrutturare San Siro senza demolirlo e riqualificare tutta la zona".
Quel che è certo è che senza il placet del Governo il nuovo stadio di Milano a San Siro potrebbe restare una chimera.