Aggiornamenti dal caso scommesse. Stamattina si potrebbe chiudere l'accordo tra Procura e Sandro Tonali, che porterebbe alla definizione della sua pena
Scommesse sì, ma non illecito sportivo
Un errore che può valere ben 4 anni di squalifica. È quanto toccherebbe a Sandro Tonali per essere stato coinvolto nel polverone delle scommesse illegali. Tuttavia, la pena potrebbe ridursi, perché pur avendo scommesso sulla sua squadra, il Milan, non vi sarebbe illecito sportivo. Le sue azioni, infatti, non avrebbero influenzato gli esiti delle partite. Questo garantirebbe a Tonali un grosso sconto sulla pena. In poche parole, da un periodo iniziale di ben 4 anni, come sancito dall'articolo 24, si arriverebbe a 2, per via del patteggiamento, prima del deferimento. Per poi ottenere una riduzione a un anno e mezzo, per la volontà del giocatore di collaborare con la giustizia. Parte della pena sarà rieducativa proprio come per Fagioli, tra terapie e incontri. Gli avvocati di Tonali puntano a chiudere l'incontro a Roma già in mattinata.
Sandro Tonali è probabilmente prossimo al patteggiamento. Per garantire equità rispetto alla situazione del collega juventino, si andrebbe verso un periodo di riabilitazione di 5 mesi. In questo modo, il calciatore resterebbe lontano dai campi solo 13 mesi, anche se i suoi legali puntano a un massimo di 12. Tra poche ore conosceremo l'esito dell'accordo di stamattina a Roma.
Milano, Italy. 23th Januery2021 . Sandro Tonali of Ac Milan during the Serie A match between Ac Milan and Atalanta Bergamasca Calcio.
"Tonali, patrimonio italiano"
Si attende la chiusura delle indagini per arrivare al patteggiamento. Nel frattempo, l'agente di Tonali, Giuseppe Riso, ha affermato quanto segue: "Sandro pagherà per ciò che ha sbagliato. Spero venga data sanzione corretta per quello che rappresenta per il calcio. È un patrimonio italiano".
Attendiamo nuovi sviluppi sulla vicenda, a cominciare dal risultato di quanto discusso stamattina.
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Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.
Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.
Nuova bufera in casa Real Madrid durante la pausa per le selezioni nazionali nell'ottobre 2026. L'attaccante francese Kylian Mbappé è tornato al centro delle polemiche internazionali non per le prodezze sul terreno di gioco, bensì per una serie di comportamenti trasgressivi e per un clamoroso strappo con la guida tecnica delle merengues. Secondo quanto rivelato in esclusiva dall'emittente spagnola El Chiringuito, nella giornata di martedì 6 ottobre il classe '98 ha trascorso appena un'ora al centro sportivo di Valdebebas prima di imbarcarsi su un volo privato diretto a Parigi alle 11:00 della mattina, rientrando in terra spagnola soltanto in serata a seguito di un duro scontro verbale andato in scena durante il pranzo di squadra con l'allenatore José Mourinho.