"Caso scommesse". Dalle chat degli smartphone sequestrati dalla Procura ci sarebbero delle conversazioni alquanto dubbie. Possibili nuovi deferimenti in arrivo?
L'ormai celebre "Caso scommesse" non vuole proprio saperne di finire. Anzi, pare proprio che la faccenda stia entrando nella sua fase più calda. La Procura sta indagando sulle chat sospette dei calciatori che stanno collaborando con la giustizia. Parliamo ovviamente di Fagioli, Tonali e Zaniolo, che avrebbero avuto delle conversazioni con decine di calciatori in questi ultimi mesi. Gli argomenti di discussione sono tanti. Fra questi, però, ci sarebbero anche le scommesse.
Juventus's Nicolo' Fagioli portrait during italian soccer Serie A match Bologna FC vs Juventus FC (portraits archive) at the Renato Dall'Ara stadium in Bologna, Italy, April 30, 2023 - Credit: Ettore Griffoni
Al vaglio le chat dei calciatori
L'interesse ora si concentra su chi, tra i vari calciatori, ha condiviso l'interesse per le scommesse illegali. Sarà necessario attendere la conclusione dell'indagine penale e la caduta del segreto investigativo per poter inviare le chat e i messaggi alla Federcalcio. Quando la FIGC avrà accesso a queste informazioni, valuterà eventuali violazioni delle norme sportive e deciderà se procedere con altri deferimenti. Stavolta, principalmente per omessa denuncia. Bisogna capire chi sapeva e chi non sapeva di questo giro illegale.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.