Un attacco hacker nella notte ha portato alla pubblicazione di tutto il codice sorgente del Piracy Shield, il software che combatte la pirateria digitale.
Serie A, hackerato il Piracy Shield
Durante la notte un
hacker ha attaccato il software che blocca le trasmissioni illegali delle partite di
Serie A. Introdotto poche settimane fa per combattere principalmente il famoso
pezzotto, agisce anche contro i siti
online e le applicazioni presenti sui vari
store digitali.
Questo attacco ha portato alla
pubblicazione sul social
Reddit di
tutto il codice sorgente del software. In particolare, è emerso che il
Piracy Shield non agisce contro siti di proprietà di
Google o
Amazon. Un assist che porterà a nuovi stratagemmi per eludere il controllo. Inoltre, la piattaforma
ha già censurato siti (tra i 3.212) che non hanno nulla a che vedere con la pirateria.

La
Lega Serie A dovrà quindi ricorrere ad altri modi per combattere il pezzotto. Infatti, dal momento che gli
Indirizzi IP non sono univoci, la possibilità che vengano bloccati anche altri siti è realtà.
Il pericolo che un sito legato alle istituzioni sia preso di mira non è da escludere. Nel caso in cui un
sito venisse
censurato (è emerso che il software censura, non blocca) l'indirizzo
IP corrispondente rimarrà bloccato. Tuttavia, dopo qualche giorno gli amministratori ricorrerebbero ad un nuovo indirizzo.
Quelli appena citati sono solo alcuni dei problemi che possono tranquillamente contrastare questa piattaforma.
Molti tecnici e ingegneri informatici hanno spesso criticato la struttura stessa del software, giudicato non in grado di assolvere la sua funzione. Al momento
il servizio è sospeso per aggiornare il codice in modo da scemare ogni tentativo di elusione dai controlli. Servirà sicuramente un lavoro molto intenso.