Il Südtirol di Davide Possanzini ha conquistato 12 punti nelle prime sei giornate di Serie B, ma Kevin Zeroli deve ancora trovare continuità: il centrocampista arrivato in prestito dal Milan ha raccolto 91 minuti e un assist, prima di fermarsi per problemi fisici. Il suo percorso rappresenta un banco di prova per la strategia del club altoatesino, che vuole valorizzare un giovane talento all'interno di una squadra già solida.
A 21 anni Zeroli cerca una stagione capace di consolidare il proprio percorso professionistico. Dopo le esperienze con Monza e Juve Stabia, il Südtirol può offrirgli un contesto competitivo nel quale trasformare le qualità individuali in rendimento costante.
Tra il primo assist e lo stop fisico
Arrivato dal Milan il 1° settembre con la formula del prestito e diritto di riscatto, il centrocampista ha disputato due partite di campionato.
Il 5 settembre è entrato contro il Catanzaro, contribuendo al successo per 2-0 con l'assist per Kenny Mixtur. Nella successiva sfida contro il Modena, terminata 1-1, è partito titolare ed è rimasto in campo per circa un'ora.
Il bilancio è di due presenze, 91 minuti, un assist e nessun gol. Un contributo offensivo immediato, seguito però da un periodo nel quale Zeroli non è riuscito a trovare continuità.
A rallentarne l'inserimento sono intervenuti anche i problemi fisici. Alla vigilia della partita del 10 ottobre contro l'Ascoli, Possanzini aveva confermato l'indisponibilità del giocatore.
Il minutaggio limitato, dunque, non dipende esclusivamente dalle gerarchie del centrocampo. Il recupero della condizione rappresenta il primo passaggio per tornare a competere con regolarità.
Possanzini ha trovato equilibrio: quale ruolo per Zeroli?
Il Südtirol ha iniziato il campionato con tre vittorie e tre pareggi, segnando nove reti e subendone soltanto tre. Un rendimento che testimonia la solidità della squadra e la capacità di adattarsi alle diverse situazioni di gioco.
Nello 0-0 contro l'Ascoli gli altoatesini hanno prodotto 16 conclusioni, quattro tiri nello specchio e due legni, pur mantenendo soltanto il 41,6% di possesso palla.
La formazione di Possanzini ha dimostrato di poter costruire occasioni anche senza dominare territorialmente, alternando compattezza difensiva, recupero del pallone e attacchi verticali.
Per Zeroli, inserirsi in questo sistema significa offrire qualcosa di più della qualità tecnica. Il centrocampista deve contribuire alla fase difensiva, interpretare le transizioni e accompagnare l'azione offensiva con i tempi giusti.
Il suo percorso potrebbe partire da un ruolo nelle rotazioni, con responsabilità crescenti. La competitività della squadra non rende superfluo il suo contributo, ma impone al giovane rossonero di conquistare spazio attraverso prestazioni affidabili.

Dal Monza alla Juve Stabia: la continuità come obiettivo
Le precedenti esperienze del classe 2005 spiegano perché il prestito al Südtirol possa diventare una tappa importante della sua crescita.
Nella stagione 2025/26 Zeroli ha disputato cinque partite con il Monza in Serie B, totalizzando 265 minuti. Alla Juve Stabia ha invece raccolto 11 presenze, 576 minuti e due gol.
Complessivamente 16 apparizioni e 841 minuti nel campionato cadetto. Un percorso che gli ha permesso di acquisire esperienza, ma senza trovare un impiego stabile nell'arco della stagione.
Gli altoatesini rappresentano quindi un'opportunità per compiere un passo ulteriore. Non si tratta soltanto di aumentare il numero delle presenze, ma di acquisire continuità nelle prestazioni e diventare un riferimento affidabile per l'allenatore.
L'assist contro il Catanzaro ha mostrato la capacità di incidere. Il prossimo obiettivo sarà confermare quel contributo attraverso un minutaggio più regolare.
Milan e Südtirol, il valore di un prestito costruito sulla crescita
L'accordo tra i due club prevede un prestito fino al 30 giugno 2027 con diritto di riscatto. La cifra dell'eventuale trasferimento definitivo non è stata comunicata.
La formula permette al Südtirol di valutare Zeroli durante la stagione e considerare successivamente una possibile permanenza. Per il Milan, invece, il percorso rappresenta un'occasione per misurare la maturazione di un calciatore cresciuto nel proprio settore giovanile.
Il valore sportivo dell'operazione dipenderà soprattutto dall'evoluzione del giocatore. In una squadra già organizzata, il centrocampista dovrà imparare a incidere senza che il sistema venga costruito attorno alle sue caratteristiche.
È questo l'aspetto più interessante del lavoro di Possanzini: inserire un giovane di prospettiva in un gruppo competitivo, affidandogli progressivamente responsabilità compatibili con la sua crescita.
Il primo assist è già arrivato, ma la vera svolta passerà dalla continuità. Se Zeroli riuscirà a conquistare spazio e a diventare una soluzione stabile per il centrocampo, il prestito al Südtirol potrà rappresentare un passaggio significativo della sua carriera e un risultato positivo per entrambe le società.







