Era atteso per oggi, ed è arrivato puntuale, il pronunciamento della Corte di Giustizia dell'Unione Europea. Riguardo le richieste della Superlega sul monopolio dell'Uefa.
Il pronunciamento della Corte di Giustizia dell'Unione Europea:

Oggi è arrivata la risposta attesa, dopo le richieste di
Bernd Reichart, da parte della
Corte di Giustizia dell'Unione Europea. L'amministrazione delegato della
Superlega aveva segnato la data di oggi in rosso. Secondo
Reichart oggi si sarebbero scalfite le certezze che ci presentano il calcio così come è allo stato attuale.
Invece ciò non è avvenuto, infatti il comunicato, dell'avvocato generale
Athanasios Rantos, emesso dalla
Corte di Giustizia della UE dice tutt'altro, eccolo "Le regole
FIFA-UEFA in base alle quali qualsiasi nuova competizione è soggetta ad approvazione preventiva, sono compatibili con il diritto della concorrenza dell’
Unione Europea".
Dunque le società che puntavano forte sul progetto della
Superlega, ovvero
Juventus,
Real Madrid e
Barcellona, probabilmente dovranno fare un passo indietro, ed abbassarsi al volere ed alle direttive della
Uefa.
In realtà il pronunciamento di oggi non è definitivo, ma traccia un solco che molto probabilmente sarà seguito dal pronunciamento ufficiale, atteso per marzo 2023.
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La reazione dell'Uefa, contro la Superlega:

In seguito al pronunciamento della
Corte di Giustizia Europea la
UEFA ha prontamente commentato: “accogliamo con favore l’inequivocabile parere di oggi che raccomanda una sentenza della
Corte di Giustizia Europea a sostegno della nostra missione centrale di governare il calcio europeo, proteggere la piramide e sviluppare il gioco in tutta
Europa”.
Insomma le parole di oggi rafforzano la posizione della
Uefa nei confronti dei club dissidenti, osteggiati da
Ceferin.
Nonostante ciò al momento sembra che
Barcellona,
Juventus e
Real Madrid siano comunque convinte di portare avanti il progetto
Superlega, mantenendo intatta la convinzione di poter cambiare il sistema calcio a livello europeo.