La Fiorentina si è svegliata sotto shock in conseguenza di un incendio divampato nel Viola Park nella notte. Da chiarire le cause ma nessun ferito da segnalare
Firenze è scossa anche se ormai il pericolo è passato. Tra la notte tra il 31 maggio e la mattina del 1° giugno, infatti, sarebbe divampato un incendio nel Viola Park.
Il bilancio, dopo l'intervento dei vigili del fuoco di Pontassieve, è quello di tantissima paura e di svariati danni (anche se per ora la stima non è stata ancora presentata) e non si sa ancora bene come possa essere partito l'incendio.
La Fiorentina ha rilasciato un comunicato stampa ufficiale in cui ha spiegato, in breve, l'accaduto.
IL PALLONE DELLA SERIE A 2024-2025 ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Cosa sembrerebbe essere accaduto al Viole Park della Fiorentina
Ciò che sembra, invece, certo è la provenienza dell'incendio che dovrebbe essere partito da padiglione C sud del centro dedicato alla Fiorentina, nello specifico da una camera del settore giovanile (Rocco B. Commisso) del Viola Park.
Al momento del divampare delle fiamme (molto evidenti anche alla lunga distanza nella zona circostante) la struttura non era disabitata anche perché proprio il padiglione interessato dal rogo sarebbe composto, anche, da una serie di camere nelle quali erano ospitati dei giovani talenti della Fiorentina.
Le prime rilevazioni (ancora da confermare) avrebbero determinato che il rogo sia partito proprio dal padiglione c sud e che si sia rapidamente spostato nel corridoio minacciando le camere presenti in esso. Soffitto e porte sarebbero state danneggiate dalle fiamme.
I vigili del fuoco hanno iniziato ad operare circa verso le 2 di notte ed avrebbero terminato verso le 6 di questa mattina.
Oltre ai danni materiali alle cose e alla struttura quattro persone sono state portate in ospedale per controllo (in particolare per intossicazioni post inalazione fumo): si tratterebbe di tre ragazzi (due 17enni ed un 19enne) e di un accompagnatore di 41 anni. Dopo i controlli nell'ospedale di Ponte a Niccheri sono stati dimessi senza complicazioni.
Per ora, logicamente, le zone interessate dall'incendio sono chiuse per controlli di sicurezza e per le necessarie perizie che, si spera, potranno portare alla causa del rogo.
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