Theo Hernandez, un giocatore da recuperare e ben lontano parente da quello visto in campo ieri sera contro il Feyenoord.
Esce male il
Milan dal
San Siro. Un pareggio che qualifica il
Feyenoord e che manifesta ancora più apertamente la fragilità dei rossoneri sciolti come neve al sole dopo l’espulsione di
Theo Hernandez.
La responsabilità va divisa tra tutti, ma il francese ci mette certamente del suo facendosi prima ammonire per una trattenuta a centrocampo del tutto evitabile e in seguito espellere per una plateale caduta in area senza aver subìto il minimo contatto. Era da togliere dopo l’ammonizione? Probabilmente sì e qui chiamiamo in causa anche
Sergio Conceicao.
Tuttavia, Theo Hernandez non è nuovo in questa stagione a questi
colpi di testa. Un chiaro segnale che
qualcosa si è rotto tra lui e il Milan. Probabilmente già dalla scorsa primavera durante la quale il terzino sinistro aveva chiesto all’agente
Quilon di guardarsi intorno e capire quanto fossero reali le offerte di
Bayern Monaco e
Real Madrid.
Dopo diverse chiacchierate con lo stesso
Ibrahimovic l’allarme era rientrato, ma il giocatore mentalmente sembra non avere recuperato. Difficile quindi ipotizzare una permanenza al Milan, molto più probabile una
cessione in estate sebbene le condizioni contrattuali non vedano il
Milan in un punto di forza.
La acadenza del contratto a
giugno 2026 non permetteranno ai rossoneri di intascare una cifra alta dalla cessione, tuttavia aspettare ancora un anno significherebbe perderlo a zero.