Il Torino di Vanoli continua a navigare verso la fine di questa anonima stagione ma i prossimi due impegni possono condannare o promuovere alcune squadre.
I granata hanno da tempo raggiunto l'obiettivo minimo (salvezza) ma non hanno avuto la forza di puntare un po' più in alto e ora si ritrovano a metà classifica, senza particolari motivazioni.
Torino, da te passano i destini di Lecce e Roma
La sconfitta interna con l'Inter era pressoché scontata ma le ultime due partite della squadra di Vanoli riguardano da vicino sia la lotta salvezza che quella per entrare in Champions League. Anche se non coinvolto direttamente, il Torino ha l'arduo compito di affrontare due squadre nel pieno di queste lotte: Lecce e Roma.
I salentini sono scivolati inesorabilmente al terzultimo posto e ora servono necessariamente tre punti per tornare a sperare quantomeno nello spareggio (solo in caso di arrivo a pari punti), per questo motivo proveranno a sfruttare al massimo il fattore campo e vincere la partita. Il pareggio di Verona ha contribuito a tenere vive le speranze ma la vittoria è quello che ci vuole per rispondere ai risultati delle altre.
SAMUELE RICCI ALZA LE MANI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
In questo senso il Toro si troverà a dover giocare in un ambiente caldissimo e cercare di arginare la pressione che la squadra di Giampaolo eserciterà fin dai primi minuti.
Infine, alla 38°, all'Olimpico Grande Torino arriverà la Roma di Ranieri che sarà reduce dalla delicatissima partita contro il Milan e dalla sconfitta contro l'Atalanta della 36°. Probabilmente per conquistare il sogno Champions Svilar e compagni dovranno necessariamente strappare altri punti, tuttavia Vanoli vorrà chiudere in bellezza la stagione con una prestazione di livello contro una big.
Insomma, i giocatori del Torino non possono assolutamente rilassarsi nonostante l'obiettivo ampiamente raggiunto, visto che saranno coinvolti in scontri importantissimi sia in testa che in coda alla classifica.
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Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.
Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.