Esteri
Uefa Euro 2020, Tutto ciò che c’è da sapere
Ecco una guida completa su tutto quello che c’è da sapere su Euro 2020, le date, i sorteggi, dove si gioca, le squadre già qualificate, dove si possono ottenere i biglietti per la fase finale.
Le date più importanti
22/11/2019: Sorteggio spareggi Qualificazioni Europee
30/11/2019: Sorteggio fasi finali UEFA EURO 2020, Bucarest (18:00CET)
26/03/2020: semifinali spareggi
31/03/2020: finali spareggi
12/06/2020: Gara inaugurale, Olimpico in Roma
12/07/2020: Finale, Wembley Stadium (Londra)
Le squadre già qualificate
Austria, Belgio, Croazia, Repubblica ceca, Danimarca, Inghilterra, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Olanda, Polonia, Portogallo, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Galles
Per il sorteggio, le modalità e i gironi digitare qui.
Le città ospitanti del torneo
UEFA EURO 2020 si svolte attraverso tutto il continente per la prima volta nei 60 anni della competizione, con 12 città ospitanti in tutto.
Finale e semifinali, una gara degli ottavi, tre della fase a gironi
Londra, Inghilterra: Wembley Stadium
Tre gare della fase a gironi, un quarto di finale
Baku, Azerbaigian: Olimpiya Stadionu
Monaco, Germania: Fußball Arena München
Roma, Italia: Olimpico in Roma
San Pietroburgo, Russia: Saint Petersburg Stadium
Tre gare della fase a gironi, un ottavo di finale
Amsterdam, Olanda: Johan Cruijff ArenA
Bilbao, Spagna: Estadio de San Mamés
Bucarest, Romania: Arena Națională
Budapest, Ungheria: Ferenc Puskás Stadium
Copenhagen, Danimarca: Parken Stadium
Dublino, Repubblica d’Irlanda: Dublin Arena
Glasgow, Scozia: Hampden Park
Le date delle partite
Sono stati annunciati i seguenti punti:
Le date di tutte le partite della fase finale
Orari calcio d’inizio per la partita d’apertura, quarti di finale, semifinale e finale
Dove si giocheranno le partite specifiche degli ottavi e quarti di finale
Le rimanenti gare e il relativo calcio d’inizio saranno aggiunti dopo il sorteggio della fase finale del 30 novembre 2019.
Fase a gironi
Il torneo inizierà all’Olimpico in Roma alle 21:00CET del 12 giugno. Successivamente ci saranno da due a quattro partite al giorno sino al 24 giugno.
Poiché il progetto Eurostadium non è riuscito a soddisfare le condizioni imposte dal Comitato Esecutivo UEFA durante il meeting del 20 settembre 2017, le quattro partite inizialmente in programma a Bruxelles (tre della fase a gironi e un ottavo di finale) verranno disputate allo stadio di Wembley, come stabilito per votazione dal comitato. L’impianto londinese, già designato per ospitare le semifinali e la finale del torneo, ospiterà pertanto un totale di sette partite.
Le coppie di città ospitanti sono state decise con un sorteggio (da sei liste di coppie stabilite in base al prestigio sportivo e a criteri geografici) e saranno le seguenti:
Gruppo A: Roma e Baku
Gruppo B: San Pietroburgo e Copenhagen
Gruppo C: Amsterdam e Bucarest
Gruppo D: Londra e Glasgow
Gruppo E: Bilbao e Dublino
Gruppo F: Monaco e Budapest
Ogni nazione ospitante qualificata giocherà almeno due partite in casa.
Il calendario completo, comprese le partite a eliminazione diretta, è da confermare.
Giorni di riposo 25 e 26 giugno
Ottavi di finale
27 giugno 1A – 2C, Londra
27 giugno 2A – 2B, Amsterdam
28 giugno 1B – 3A/D/E/F, Bilbao
28 giugno 1C – 3D/E/F, Budapest
29 giugno 2D – 2E, Copenaghen
29 giugno 1F – 3A/B/C, Bucarest
30 giugno 1E – 3A/B/C/D, Glasgow
30 giugno 1D – 2F, Dublino
Giorni di riposo 1° e 2 luglio
Quarti di finale
3 luglio San Pietroburgo, 18:00CET
3 luglio Monaco, 21:00CET
4 luglio Baku, 18:00CET
4 luglio Roma, 21:00CET
Giorni di riposo 5 e 6 luglio
Semifinali
7 luglio Londra, 21:00CET
8 luglio Londra, 21:00CET
Giorni di riposo 9, 10, 11 luglio
Finale
12 luglio Londra, 21:00CET
Le qualificazioni
Il successo del primo Europeo UEFA a 24 squadre – UEFA EURO 2016 – ha confermato la bontà dell’idea della UEFA di allargare le fasi finali, e anche quelle di UEFA EURO 2020 saranno a 24 squadre.
Le Qualificazioni Europee – in programma da marzo a novembre 2019 – hanno stabilito 20 delle partecipanti, ovvero le prime due di ciascuno dei dieci gironi di qualificazione.
Altre quattro nazionali si qualificheranno attraverso la nuova UEFA Nations League, con gli spareggi in programma nel marzo 2020.
Il format del torneo nella fase finale
Il format sarà quello di UEFA EURO 2016. Le prime due classificate di cascuno dei sei gironi delle fasi finali si qualificano per gli ottavi di finale insieme alle quattro migliori terze.
Le nazionali dei paesi ospitanti qualificate sono automaticamente inserite nei seguenti gruppi:
Gruppo A: Italia (Olimpico in Roma)*
Gruppo B: Russia (Saint Petersburg Stadium), Danimarca (Parken Stadium, Copenhagen)
Gruppo C: Olanda (Johan Cruijff ArenA, Amsterdam)*, Romania (National Arena, Bucharest)
Gruppo D: Inghilterra (Wembley Stadium, Londra)*, Scozia (Hampden Park, Glasgow)
Gruppo E: Spagna (Estadio de San Mamés, Bilbao)*, Repubblica d’Irlanda (Dublin Arena)
Gruppo F: Germania (Fußball Arena München, Monaco)*, Ungheria (Ferenc Puskás Stadium, Budapest)
*Sicure di giocare tutte e tre le partite della fase a gironi in casa, essendosi qualificate tramite le Qualificazioni Europee. Poiché sia Russia che Danimarca hanno raggiunto UEFA EURO 2020 attraverso le Qualificazioni Europee, un sorteggio addizionale si terrà il 22 novembre per stabilire quale delle due squadre giocherà in casa ognuna delle proprie partite del girone; l’altra ne giocherà invece due in casa e una fuori.
Come reperire i biglietti
Circa 2,5 milioni di biglietti per UEFA EURO 2020 sono riservati ai tifosi, con la prima tranche da 1,5 milioni in vendita su EURO2020.com dal 12 giugno al 12 luglio 2019.
Le richieste non andate a buon fine verranno inserite nel programma “Fans First” UEFA e i richiedenti verranno informati per primi in merito ad eventuali future opportunità di acquisto.
La prossima possibilità per richiedere i biglietti sarà a dicembre 2019 (dopo il sorteggio della fase finale), quando i biglietti saranno messi a disposizione dei tifosi attraverso le Federazioni nazionali partecipanti. Comunque, per poter richiedere i biglietti durante questa fase, i tifosi devono soddisfare i criteri specifici definiti dalle Federazioni nazionali.
Skillzy la mascotte
La mascotte ufficiale di UEFA EURO 2020 è stata presentata con una spettacolare cerimonia ad Amsterdam.E’ ispirata al freestyle e allo street football
Accompagnata da due dei più grandi freestylers del mondo, Liv Cooke e Tobias Becs, Skillzy ha sfoggiato qualche numero davanti a 55.000 spettatori prima della gara di qualificazione europea tra Olanda e Germania.
Liga
Mbappé, record ne LaLiga: gol a 23 squadre su 23
Mbappé fa il pieno in Spagna. Segnando all’Elche ha punito tutte le 23 avversarie incrociate. La Sociedad resta la sua vittima preferita.

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Real Madrid, il gol all’Elche di Mbappe e il completamento del record spagnolo
Kylian Mbappé continua a riscrivere la storia del calcio spagnolo a suon di numeri straordinari. Con la rete messa a segno nel successo per 3-2 contro l’Elche, l’attaccante del Real Madrid ha completato un record di efficienza realizzativa unico, riuscendo a punire tutte e 23 le formazioni affrontate dal suo arrivo nel campionato di Primera División.
Non si tratta del computo totale delle reti realizzate in maglia blanca, cifra che ha già toccato quota 94 centri complessivi tra tutte le competizioni, ma di un traguardo statistico che testimonia l’impatto devastante della stella francese in Spagna, capace di andare a segno contro ogni singola difesa incontrata nel torneo.
La classifica delle sue vittime preferite ne LaLiga
L’Elche rappresenta soltanto l’ultimo tassello di una collezione di vittime distribuita in maniera costante contro l’intero tabellone della massima serie. Analizzando la classifica delle squadre più colpite dal numero 9 del Real Madrid, la Real Sociedad figura in vetta come bersaglio preferito: la compagine basca è stata punita per ben sette volte nel giro di appena quattro sfide dirette.
Subito dietro si posiziona il Villarreal, battuto in cinque occasioni dalle marcature del francese, seguito a ruota dal tandem composto da Rayo Vallecano e Barcellona. Sia i madrileños sia i rivali blaugrana hanno infatti incassato quattro reti a testa da Mbappé, confermando la sua regolarità nei momenti chiave del campionato.
Saudi Pro League
Cori su Diogo Jota, bufera in Arabia: “Inaccettabile”
Federcalcio saudita e Saudi Pro League condannano i cori contro Neves dedicati a Jota. L’Al Hilal presenta un esposto, interviene Ronaldo.
Diogo Jota, condanna delle istituzioni e la reazione di Ruben Neves
Una dura presa di posizione congiunta da parte della Federcalcio saudita e dei vertici della Saudi Pro League ha stigmatizzato in maniera perentoria gli spiacevoli episodi verificatisi sulle tribune in occasione del recente match di campionato tra Al Taawoun e Al Hilal. Attraverso una nota ufficiale diramata agli organi di stampa, le massime istituzioni del calcio locale hanno definito del tutto inaccettabili e contrari ai valori dello sport i cori ingiuriosi indirizzati a Ruben Neves.
Le provocazioni giunte da una frangia del pubblico erano mirate a colpire la sfera personale e intima del centrocampista portoghese, facendo esplicito e speculativo riferimento alla dolorosa scomparsa dell’ex compagno di squadra e grande amico Diogo Jota, tragicamente venuto a mancare nel luglio 2025 all’età di 28 anni.
Al termine del confronto sul terreno di gioco, lo stesso Neves non ha nascosto la profonda amarezza per l’accaduto, affidando ai microfoni delle emittenti ufficiali uno sdegno lucido ma severo nei confronti di chi ha travalicato il confine del rispetto umano per cercare di condizionare una prestazione sportiva.
La vicenda ha superato in breve tempo i confini del campo da gioco, suscitando un’ondata di indignazione globale e raccogliendo l’immediata solidarietà di vari esponenti del calcio internazionale. Tra questi spicca l’intervento di Cristiano Ronaldo, che ha preso posizione pubblica per difendere il compagno di nazionale e condannare senza appello l’utilizzo di drammi personali a scopo di scherno.
Le iniziative legali dell’Al Hilal e la tutela dei tesserati
A sostegno del proprio calciatore si è mossa con immediatezza anche la dirigenza dell’Al Hilal, diramando un comunicato formale volto a ribadire il totale rifiuto di qualsiasi condotta incivile o lesiva della dignità umana all’interno degli impianti sportivi. Il club di Riad ha espresso una ferma intolleranza verso quegli atteggiamenti intesi a bersagliare gli atleti o i loro affetti personali, evidenziando come simili episodi rischino di minare l’immagine dell’intero movimento calcistico saudita in una fase di forte espansione e visibilità internazionale.
Per dare seguito concreto alle proprie dichiarazioni, la società ha annunciato di aver già inoltrato un formale esposto agli organi disciplinari della Federcalcio saudita. L’obiettivo primario dell’azione legale risiede nella richiesta di sanzioni rigorose ed esemplari verso i responsabili e le tifoserie coinvolte, sollecitando l’adozione di tutele vincolanti ed efficaci per garantire la massima protezione dei propri tesserati e preservare l’integrità morale della competizione all’interno di ogni stadio del Paese.
Ligue 1
Kvaratskhelia: “Ecco perché tengo i calzettoni bassi”
Kvaratskhelia svela a The Athletic il motivo dei calzettoni abbassati. La nascita del rito al Napoli e l’emozione per “Kvaradona”.

Khvicha Kvaratskhelia ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L’origine del rito, la scaramanzia nata a Napoli
Nel corso di una lunga intervista concessa alla testata The Athletic, Khvicha Kvaratskhelia ha spiegato il motivo per cui è solito scendere in campo mantenendo i calzettoni visibilmente abbassati. L’attaccante georgiano ha rivelato come questa abitudine sia nata in maniera del tutto casuale durante il suo esordio ufficiale con la maglia del Napoli, spinto dalla necessità fisica di alleviare la pressione sulle gambe.
In quell’occasione l’emozione del debutto gli aveva provocato forti crampi già nei primi trentacinque minuti di gioco, inducendolo ad abbassare i calzettoni per cercare un beneficio immediato. Subito dopo quel gesto è arrivata la sua prima rete in azzurro, trasformando una semplice esigenza tattica e fisica in una consuetudine scaramantica mai più abbandonata.
Il peso del soprannome e il paragone con Diego Maradona
L’esterno d’attacco ha poi espresso le proprie sensazioni riguardo all’affettuoso soprannome di Kvaradona attribuitogli dalla tifoseria partenopea. Il calciatore ha confessato la grande dose di orgoglio provata nell’essere accostato a una leggenda assoluta della storia del calcio mondiale, pur sottolineando la complessità nel gestire una responsabilità di tale portata.
L’eredità lasciata da Diego Armando Maradona a Napoli rimane inarrivabile per qualsiasi giocatore, ma essere accostato al mito argentino rappresenta per Kvaratskhelia uno dei riconoscimenti più gratificanti del proprio percorso professionale.
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