Italia fuori dal Mondiale 2026: Gattuso riflette sulle dimissioni
Il calcio italiano vive il suo momento più buio. La sconfitta contro la Bosnia sancisce un fallimento senza precedenti: l'Italia salterà il Mondiale per la terza volta consecutiva. Nonostante l'allargamento del torneo a 48 squadre, gli Azzurri non saranno presenti alla rassegna in programma tra Stati Uniti, Canada e Messico. Un digiuno che dura dal 2014, anno dell'ultimo gol mondiale firmato da Mario Balotelli. Nel post partita, un Rino Gattuso visibilmente commosso ha chiesto scusa all'intero Paese, lasciando presagire scossoni imminenti.
Panchina Azzurra, i nomi per il futuro
Secondo le indiscrezioni riportate da La Gazzetta dello Sport, il Commissario Tecnico si è chiuso in un profondo silenzio e starebbe valutando seriamente le dimissioni. In caso di addio, la Federazione avrebbe già pronti diversi profili per la successione. Tra i candidati principali spicca Daniele De Rossi, attualmente alla guida del Genoa, insieme a Stefano Pioli, libero dopo la parentesi alla Fiorentina. Restano calde anche le piste che portano a due grandi ritorni: Antonio Conte, ora al Napoli, e Roberto Mancini, impegnato in Qatar con l'Al-Sadd, l'uomo che portò l'Italia sul tetto d'Europa nel 2021.
La suggestione Simone Inzaghi dall'Arabia Saudita
La vera novità del momento riguarda però Simone Inzaghi. L'ex tecnico dell'Inter, oggi sulla panchina dell'Al-Hilal in Arabia Saudita, viene indicato come il profilo ideale per la ricostruzione. Inzaghi aveva firmato con il club saudita poco prima dell'addio di Spalletti, ma di fronte alla chiamata della Nazionale potrebbe decidere di rientrare in Italia. Le prossime settimane saranno decisive: tutto dipenderà dalla scelta definitiva di Gattuso e dalla volontà della FIGC di avviare una rivoluzione tecnica totale.







