Milan, andremo qui di seguito a dettagliare al meglio la situazione legata all'ingresso dei nuovi soci nell'organigramma societario. Potrebbe ritardare il tutto? Sì, ma solo per un valido motivo.
Sull'ingresso dei nuovi soci, nello specifico una cordata trainata dal
Fondo Pif e
Aramco, abbiamo già scritto in maniera esaustiva, o quantomeno lo abbiamo fatto raccogliendo tutte le informazioni arrivate in redazione e in nostro possesso.
La
due diligence è stata avviata pochi giorni fa e durerà ancora diversi giorni. Difficile aspettarsi sorprese negative in quanto finora c'è stata una
maniacale attenzioni alle singole voci di bilancio proprio per preservare la possibilità di nuovi ingressi futuri. Cosa che puntualmente avverrà.
Quando si pensa di chiudere il tutto? Lo abbiamo scritto,
la deadline è fissata al 31 marzo. Potrebbe slittare di qualche settimana? Riteniamo piuttosto difficile, ma è comunque un'ipotesi.
Spieghiamo meglio. Gli
arabi, stando alle prime ricostruzioni, entrerebbero inizialmente con una
quota di minoranza intorno al
40% apportando capitali intorno ai
700 milioni, utili per estinguere anticipatamente il
vendor loan di 600 milioni più interessi.
L'apposito atto che verrebbe firmato dalle parti prevederebbe altresì un
piano biennale per rilevare
la totalità delle quote liberando di fatto
Redbird dalla maggioranza. Non è ancora chiaro se
Gerry Cardinale rimarrebbe con quote di minoranza.
Tuttavia, notizia arrivata da poco in redazione, il fondo sovrano arabo
vorrebbe accelerare l'intera acquisizione dell'AC Milan. Operazione che ad oggi trova ritrosìe da parte dello stesso Cardinale il quale, lo ha dichiarato anche in una recente intervista, vuole rimanere a capo del club di Via Aldo Rossi.
Sulla chiara intenzione degli arabi ad investire sul
Milan non vi sono dubbi, non ci resta che aspettare eventi che siamo certi arriveranno nelle prossime settimane.