Il Verona lo aveva promesso: "Saremo i primi ad usarle!". Così si era espresso Francesco Barresi DS del Verona in merito alle Body Cam. Il Verona infatti, era finito sotto i riflettori dopo l'episodio dei cori razzisti contro Balotelli.
Il Verona ha mantenuto la promessa e a distanza di pochi mesi sono pronti al debutto: sabato sera a Verona in occasione della sfida con la Juventus parte la sperimentazione.
Ma cos'è la Body Cam?
Come il nome lascia intuire, sono delle semplici telecamerine che verranno installate sui giubbetti degli steward dello stadio, che sabato sera si troveranno di fronte circa 28.000 spettatori, che per il Bentegodi significa il tutto esaurito. Attraverso questa tecnologia la società spera di poter contribuire in modo importante alla lotta contro il razzismo andando ad individuare da vicino gli eventuali responsabili.
Razzismo ma non solo
Potrebbe essere un vero e proprio cambiamento epocale sotto diversi punti di vista. Se da una parte abbiamo infatti una novità tecnologica che porterà le società ad avere un controllo più da vicino della situazione negli stadi, possiamo vedere dall'altra un cambiamento molto atteso: eliminare la responsabilità collettiva ed oggettiva arrivando a perseguire i reali responsabili di atti perseguibili.
Sono anni infatti che le le società di serie A e la federcalcio discutono sul tema della responsabilità oggettiva, la stessa federcalcio ha recentemente apportato dei cambiamenti normativi al fine di portare i club a collaborare concretamente nel controllo degli stadi.
Ad oggi le società se vogliono evitare multe sulla responsabilità oggettiva devono dimostrare di aver fatto tutto quanto in loro potere per evitare o prevenire problemi.
La Body Cam è un segnale importante del cambiamento dei tempi, tecnologia e assunzione di responsabilità. I tifosi sono avvisati: i tempi delle pene collettive e delle multe per responsabilità oggettive alle società potrebbero finire presto ed essere sostituiti da pene diretti ai responsabili effettivi.