52 anni fa il Milan incontrava la prima "Fatal Verona"

DiRedazione·Pubblicato
52 anni fa il Milan incontrava la prima "Fatal Verona"
Condividi:
Il 20 maggio 1973 il Milan di Niels Liedholm sbatte su un Verona già salvo e senza pretese, perdendo lo Scudetto a favore della Juventus. La classifica vede i rossoneri primi con 44 punti. Le inseguitrici, Lazio e Juventus, seconde a pari merito con 43. Tre squadre, dunque, ancora in corsa per il titolo, ma con il Diavolo in vantaggio. Bastava infatti un punto contro i veneti senza pretesa per vincere lo Scudetto. E invece, vennero travolti dal vento contrario della storia.
milan
I TIFOSI DEL VERONA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Milan-Verona: un destino scritto...ma a matita

Ci sono partite che vanno oltre il punteggio. Match che restano impresse non solo nella memoria, ma nel lessico calcistico e non solo. La “Fatal Verona” è una di quelle. Una ferita aperta nel cuore del Milan, un giorno di primavera che si trasformò in incubo. Il Milan era reduce dalla vittoria in Coppa delle Coppe pochi giorni prima. Una trasferta stancante, vista la sede della finale a Salonicco. E arriviamo al 20 maggio 1973: ultima giornata di campionato. La classifica vede i rossoneri primi con 44 punti, Lazio e Juventus seconde a pari merito con 43. Insomma, tre squadre ancora in corsa per il titolo, ma con il Diavolo in vantaggio: bastava un punto contro i veneti senza alcuna pretesa o ambizione per vincere lo scudetto. Una “formalità”. E invece, finirono travolti dal vento contrario della storia. Con Liedholm in panchina, il Diavolo si schierava con: Vecchi, Sabadini, Zignoli, Anquilletti, Turone, Rosato, Sogliano, Benetti, Bigon, Rivera, Chiarugi. Il Verona rispondeva così: Pizzaballa, Nanni, Sirena, Busatta, Batistoni, Mascalaito, Bergamaschi, Mazzanti, Luppi, Mascetti, Zigoni. Ma allo stadio Bentegodi, davanti a un Verona già salvo e senza problemi, tutto andò. in frantumi. Il match terminò 5-3 per i gialloblù. Una gara surreale, quasi hitchcockiana, dove ogni attesa fu ribaltata. E pensare che le cose si erano messe bene da subito. Il Milan era passato in vantaggio, per poi farsi rimontare. Il Verona giocava libero, senza peso sulle spalle, e colpiva con ferocia. Una goleada imprevista e soprattutto impensabile. A segno andarono: Sirena, Sabadini (autogol), doppietta di Luppi, Rosato, Turone (autogol), Sabadini e Bigon. Le voci si erano subito diffuse velocemente. La Juventus, che aveva bisogno di un incastro quasi impossibile per vincere il titolo, ha cominciato a pensarci sul serio. E così ha regolato la Roma all’Olimpico con un gol di Cuccureddu mettendo il naso davanti a tutti. Il Milan era crollato. Lo scudetto stava prendendo una nuova direzione.

Debacle impensabile

Una pagina sportiva drammatica nella storia rossonera. Il Diavolo, favorito e virtualmente campione, arrivò secondo davanti alla Lazio di Chinaglia. Quella domenica di maggio rimase un monito per la storia calcistica italiana. Quel calcio che non perdona, che non guarda in faccia a niente e nessuno. Verona diventò il metro della beffa. Autentica keyphrase del malessere rossonero. Tanto che, la storia sa essere veramente crudele. Infatti, diciassette anni dopo -nel 1990- la storia si ripeterà in modo quasi identico. Ma il 1973 fu l’originale. La prima vera “Fatal Verona” per il popolo rossonero. Quella che in-segnò che nello sport, e in questo caso nel calcio, finchè non arriva il triplice fischio nulla è scritto.

Condividi:Seguici su Google

Autore

Redazione
Redazione

Redattori

Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.

Articoli correlati

Milan, un centrale a gennaio: il prezzo di Inacio cambia i piani
Calciomercato

Milan, un centrale a gennaio: il prezzo di Inacio cambia i piani

L'infortunio di Gabbia accelera le valutazioni dei rossoneri. Amorim cerca un rinforzo affidabile, ma lo Sporting non fa sconti per il portoghese. Ghilardi resta un'alternativa.

22/10/2026, 08:43
Bologna, a gennaio tre innesti per Palladino: Di Gregorio il nome per la porta
Calciomercato

Bologna, a gennaio tre innesti per Palladino: Di Gregorio il nome per la porta

Dopo 5 punti in sette giornate, il Bologna prepara tre innesti per Palladino: un portiere, un centrale e un mediano. Per la porta c’è Di Gregorio.

21/10/2026, 16:26
Juventus-Rennes, la sfida dei vivai: i bretoni ne formano 28, i bianconeri 17
Notizie

Juventus-Rennes, la sfida dei vivai: i bretoni ne formano 28, i bianconeri 17

Alla vigilia dell'Europa League il ranking CIES dei vivai premia il Rennes, quarto in Europa, mentre la Juventus divide il primato italiano con l'Inter.

21/10/2026, 17:05
Juventus, Spalletti sulle voci d'esonero: "Resto lucido"
Notizie

Juventus, Spalletti sulle voci d'esonero: "Resto lucido"

Juventus, ecco Spalletti alla vigilia dell'importante appuntamento europeo. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport per presentare la sfida contro i francesi del Rennes, l'allenatore bianconero ha affrontato con la consueta schiettezza e un pizzico di ironia le recenti indiscrezioni giornalistiche inerenti a un suo ipotetico avvicendamento in panchina. Tra analisi tattiche, il punto sul turnover e il chiarimento con Bremer, il tecnico toscano ha tracciato la rotta per superare il momento di appannamento.

21/10/2026, 16:10
Bayern Monaco, prudenza su Musiala: quando rientra
Notizie

Bayern Monaco, prudenza su Musiala: quando rientra

Bayern Monaco, prudenza su Musiala. Nonostante l'imminenza di appuntamenti di capitale importanza tra palcoscenico nazionale ed europeo, il club bavarese ha deciso di preservare Jamal Musiala. Secondo quanto appreso e riferito da Sky Sport DE, il talento classe 2003 non prenderà parte né alla prestigiosa trasferta di UEFA Champions League di mercoledì contro l'Arsenal né al successivo impegno di Bundesliga nel weekend contro il Friburgo.

20/10/2026, 12:30
Yaya Touré: "Slovan a Roma per vincere. Gasperini..."
Notizie

Yaya Touré: "Slovan a Roma per vincere. Gasperini..."

Yaya Touré si presenta nella sala stampa dello Stadio Olimpico alla vigilia di Roma-Slovan Bratislava con le idee estremamente chiare. Il tecnico africano ha analizzato l'imminente e delicata contesa europea contro i giallorossi, esaltando il percorso e le qualità di Gian Piero Gasperini e ribadendo la ferma intenzione della sua squadra di giocarsi le proprie carte a viso aperto, senza alcun timore riverenziale nonostante la forza dei capitolini.

20/10/2026, 09:00