La sconfitta di Roma ha evidenziato molti aspetti che pur se nell'aria non erano ancora direttamente affrontati. In vista del futuro il Bologna deve cambiare.
Il grande movimento effettuato sul mercato in questi ultimi giorni dalla società rossoblu ha fatto intendere ai più che anche per i dirigenti era diventato necessario fare un cambiamento radicale della squadra. Rispetto allo scorso anno nella prima formazione, però, hanno trovato spazio dei nuovi: Immobile ( infortunato dopo 30 minuti) e i subentrati Vitik, Zortea e Bernardeschi.
Bologna, siamo solo all'inizio ma serve equilibrio
Ovvio che nelle prossime partite la squadra cambierà volto anche perché gli innesti nel ruolo come protagonisti saranno diversi. Alla luce di questo aspetto la prestazione contro la squadra di Gasperini non si può definire del tutto negativa anche se al di la del risultato è evidente che la squadra di italiano ha subito più del previsto.
Il primo scoglio per Italiano è trovare chi può sostituire Beukema, ieri si è potuto notare l'importanza che aveva il giocatore olandese nella scacchiera difensivistica del Bologna, era il vero regista centrale, capace di saper intervenire anche sugli errori dei compagni.
Il tanto criticato Lucumi , sicuramente con buona parte di ragione, questo tipo di svarioni gli aveva fatti anche in passato ma spesso venivano rimediati dall'asse Skorupski-Beukema.
JHON LUCUMI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Italiano ha provato nel primo tempo la coppia Lucumi-Casale che bene o male ha funzionato poi con l'uscita dello stesso Casale l'ingresso di Vitik ha peggiorato la situazione visto che il giocatore cecoslovacco non ha ancora il passo che occorre nel campionato italiano. Questo non vuol dire che non lo potrà avere in futuro ma al momento sembra ancora indietro. Aspettiamo la carta Heggen sempre che nel frattempo Lucumi non venga accontentato e vada verso l'Inghilterra,
Altro problema da risolvere è il dualismo Immobile-Castro. Al di la dell'infortunio ( auguri per una pronta guarigione) il Bologna non è abituato al modo di interpretare il ruolo di centravanti dell'ex giocatore della Lazio mentre Castro ha dimostrato quando è entrato maggior duttilità e intraprendenza. Non sarà facile per Italiano trovare un equilibrio anche perché entrambi hanno fatto vedere che vogliono stare in campo il più possibile.
Contro il Como siamo certi che anche nei raparti di centrocampo e fascie ci saranno diversi cambiamenti di impostazione e diversi nuovi ingressi per cui ci vorranno almeno altre quattro partite per giudicare bene il valore del nuovo Bologna.
Riguardo il discorso sollevato da Italiano del mercato aperto fino alla fine di agosto è un problema che ormai da anni esiste ed ha valore allo stesso modo per tutti, Certo che è una regola che può avere degli effetti anche antisportivi ma gode l'assenso di tutti gli operatori di mercato e quindi non si può fare a meno di adattarsi.
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