Ieri nel pomeriggio è arrivata all'unanimità la decisione dei club di Serie A, Juve a parte che aveva già concordato con la rosa una riduzione dello stipendio del 30%, di determinare il taglio sulle retribuzioni dei giocatori: in pratica, da due a quattro mensilità a seconda che il campionato possa riprendere e terminare entro l'estate o che venga definitivamente chiuso.
La risposta di AIC
Umberto Calcagno, vicepresidente del sindacato giocatori, intervenuto subito dopo il comunicato della Lega all'ANSA ha dichiarato: " La proposta della Lega di Serie A in merito agli stipendi dei giocatori è vergognosa e irricevibile. E’ chiara l’indicazione che si vuol far pagare solo ai calciatori gli eventuali danni della crisi. L’unica parte rilevante del comunicato della Lega è l’inciso con cui si dice che le squadre dovranno negoziare le modifiche contrattuali con i singoli giocatori”.
In serata sono arrivate anche le dichiarazioni di Damiano Tommasi: "Se le società di serie A si devono trovare in assemblea per dire che non pagheranno gli stipendi, quando in realtà a tu per tu con i giocatori i singoli club stanno cercando accordi di buon senso, è molto preoccupante. Come ha detto Messi, non riesco a capire la logica imprenditoriale alla base di questo comportamento: mettere in cattiva luce i giocatori, principali protagonisti dello spettacolo, quando tutti o quasi stanno già discutendo con i club come uscire insieme da questa crisi...mi pare una follia".