Anticipo serie A, stasera i bianconeri sono attesi al rilancio dopo la sconfitta di Reggio Emilia. Il Lecce è un banco di prova ostico
Senza le coppe europee, con la possibilità di pensare solo al campionato e l'obbligo assoluto di rientrare dalla porta principale in Champions League, la Juventus si è sciolta come neve al sole al cospetto del Sassuolo di Berardi.
Il 4-2 maturato al
Mapei Stadium ha capovolto il mondo juventino: si è passati dall'ottimismo più sfrenato, al pessimismo più cupo. Soprattutto perché si sono rivisti i limiti conclamati della scorsa stagione.
Ossia una manovra lenta e involuta, difensori insicuri e attaccanti isolati dal resto del mondo. In quel contesto, la papera di
Szeczesny e la clamorosa autorete di Gatti hanno completato il quadro. Dando il via al processo.
Con tanto di dirigenza negli spogliatoi della
Continassa, impegnati a strigliare il gruppo. Allegri è tornato sotto tiro come "ai tempi belli". Serve equilibrio: Empoli, Lazio, Udinese erano vittorie facili. Con il Bologna era andata bene.
Anticipo serie A, le mosse di Allegri e la serenità giallorossa
La differenza fra Juventus e Lecce sta tutta nello stato emotivo: bianconeri in tensione, giallorossi tranquilli. I primi devono vincere per forza, i secondi non hanno nulla da perdere e scendono in campo con animo leggero.
La classifica vede il Lecce davanti alla
Vecchia Signora. Un caso ? No, il rendimento dei pugliesi non è il frutto del caso, ma di un progetto che parte da lontano. Un lavoro portato avanti da Corvino un mago nel suo lavoro.
Uno capace di scovare talenti in ogni zona del mondo e trasformare perfetti sconosciuti in grandi giocatori. L'ultimo è Krstovic, centravanti di razza e spauracchio numero uno per Bremer e compagni. Come bloccarlo ?
Allegri riparte da Rugani per Gatti, Milik e uno fra Chiesa e Vlahovic. Fagioli per Miretti, accanto a Rabiot e Locatelli. Cambiaso per Kostic. Basterà ? Occhio ai duelli in mediana, la sfida si deciderà in mezzo al campo.