Atalanta, i numeri dei nerazzurri sotto la gestione Palladino sono di altissima qualità, e ora non ci si guarda più indietro.
La svolta è arrivata dalla panchina, da quando i Percassi decisero di avvicendare un
Ivan Juric mai entrato in sintonia con l'ambiente nerazzurro con
Raffaele Palladino.
Quando le cose non vanno, si sa,
l'allenatore è quello che paga per tutti. Nessuna eccezione, quindi, nemmeno per l'
Atalanta. I risultati di questo cambio, dopo un inizio diesel, sono ora evidenti.
Nove vittorie in dodici partite e
tre successi consecutivi sono i risultati raccolti dalla Dea nell'ultimo periodo. Ma non sono solo questi elementi ad aver modificato il dna orobico, fatto ora di
alchimia e
funzionalità perfetta in tutte le sue componenti.
La depressione di inizio campionato, quindi, è ora diventata un
passato che appare molto remoto. Ovviamente la classifica è ciò che ha beneficiato di più di questo plus positivo.
La settima posizione attuale, infatti, legittima i sogni proibiti della piazza, ormai
abituata alla qualificazione Champions League come risultato minimo.
Là davanti si corre parecchio, questo è evidente, ma se il ruolino di marcia dovesse essere questo anche in primavera,
nulla sarebbe da escludere. A maggior ragione se una o più concorrenti dovesse
rallentare il passo.
Insomma, non dipende tutto dall'Atalanta, ma fare la propria parte sarebbe già un buon punto di partenza per non precludersi un
finale di stagione da protagonisti.