L'Atalanta schianta il Sassuolo nell'anticipo della 25esima giornata e vola verso la zona Champions League: protagonista della serata Carnesecchi.
La rivincita del numero 1. Che
Carnesecchi fosse un predestinato del ruolo, gli addetti ai lavori da tempo ne hanno previsto e attestato le capacità, ma nella partita di ieri sera ha vissuto qualche minuto di gloria.
Nei minuti di recupero del primo tempo, con la
Dea avanti per 1-0 grazie al gol di
Pasalic, il Var ha assegnato un rigore al Sassuolo per un fallo di mano di Scalvini.
Tra i neroverdi, complice l'assenza di
Berardi, si è presentato dal dischetto Pinamonti, che si è fatto parare il rigore da
Carnesecchi che si è allungato alla propria sinistra.
La gioia di
Carnesecchi di avere parato il primo rigore in Serie A sembrava sfumare quando Prontera ha deciso di far ripetere il penalty perché
Kolasinac era entrato in area prima del tiro di
Pinamonti.
L'attaccante neroverde a questo punto si è ripresentato dal dischetto e ha tirato verso l'angolo opposto, ma il portiere nerazzurro ha respinto ancora.
Un evento rarissimo quello sia di parare due rigori consecutivi, come di sbagliarne del resto... Queste le parole di
Carnesecchi nell'immediato dopo gara:
"Il rigore è un gesto calcistico che prevede tanta fortuna. Si può studiare il rigorista quanto si vuole ma se lui imbrocca la finta giusta sei fregato. Conosco bene Andrea e mi dispiace per lui, è un amico. So cosa significa sbagliare due rigori uno dopo l’altro, ma sono sicuro che saprà azzerare tutto e ripartire più forte di prima».