Aria tesa in casa Atalanta, dove stamattina a Zingonia i tifosi hanno duramente contestato la situazione del caso Lookman, esponendo uno striscione.
Clima teso in casa Atalanta, dove stamattina al centro sportivo di Zingonia i tifosi hanno duramente contestato la situazione che si è venuta a creare sul caso Lookman, esponendo uno striscione che critica l'atteggiamento del nigeriano nei confronti del club orobico.
Atalanta BC supporters during soccer season 2019/20 symbolic images - Photo credit Fabrizio Carabelli /LM
Atalanta, i tifosi su tutte le furie per il caso Lookman: esposto uno striscione di contestazione stamattina a Zingonia
Clima teso in casa Atalanta, dopo che Lookmanha pubblicamente chiesto di essere ceduto: i tifosi orobici non ci stanno, stamattina hanno duramente contestato, se non direttamente, il comportamento che sta tenendo l'attaccante nigeriano, soprattutto nei confronti della tifoseria, che lui però nel suo comunicato ha ringraziato. E' stato esposto uno striscione al centro sportivo di Zingonia, dove nel primo c'era scritto: "Ora basta! Procuratori indegni e giocatori ingrati, rispettate i tifosi e chi vi ha valorizzato", firmato da "Forever Atalanta until the end".
Parole durissime quelle dei tifosi bergamaschi, che accusano anche se non direttamente il giocatore nigeriano di avere poco riconoscenza nei confronti della tifoseria, prendendosela anche con i procuratori dei giocatori. Si sa che quella orobica è una tifoseria che non ha mai amato le dinamiche del calcio moderno, in passato ha fatto contestazioni anche più dure di queste, ma certamente è abbastanza arrabbiata dal comportamento di chi con la sua tripletta ha fatto la storia del club e del calcio italiano, portando a casa l'Europa League contro il Bayer Leverkusen.
Quindi, un attacco molto duro della tifoseria nei confronti di un giocatore che ha ormai fatto sapere che il suo futuro è lontano da Bergamo, si spera ora lo sia Milano, ma comunque i tifosi orobici non ci stanno, lo hanno fatto sapere.
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Le prestazioni con la Francia hanno acceso l'interesse dei grandi club europei. Il francese cresce sotto la guida di Chivu, ma il contratto fino al 2030 garantisce all'Inter una posizione di forza.
Cinque sconfitte nelle prime sei giornate spingono i giallorossi a valutare il cambio in panchina. In pole c'è l'ex allenatore del Bari, protagonista insieme al direttore sportivo della finale playoff del 2023.
Cagliari-Juventus, le probabili La formazione sarda guidata in panchina da Fabio Pisacane si riaffaccia alla competizione con l'obiettivo di dare seguito alla striscia di risultati positivi ottenuti prima della sosta per le selezioni internazionali, opposta a una compagine bianconera guidata da Luciano Spalletti affamata di punti per la rincorsa ai vertici della classifica. Entrambi i tecnici hanno sciolto i principali dubbi della vigilia, definendo la struttura dei propri schieramenti al rientro dei rispettivi nazionali.
Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.