L'Atalanta vuole sfruttare a pieno il turno casalingo. Nel lunch match di domenica i nerazzurri riceveranno la Cremonese
Gli uomini di Gasperini vogliono vincere per confermare il primo posto. La Cremonese, dal canto suo, mira a uscire indenne dal Gewiss Stadium. Grande attesa per la sfida di domenica all'ora di pranzo, con entrambe le squadre che mirano a fare proprio il derby lombardo.
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Qui Atalanta
E' il secondo derby lombardo di fila per l'Atalanta, che punta capitalizzare il match tra le mura amiche.
Buone notizie per Gasperini, che recupera Muriel, ma il colombiano si accomoderà in panchina. In attacco, infatti, giocheranno Hojlund e Lookman, supportati da Ederson.
In difesa Toloi, Demiral e Okoli giocheranno davanti a Musso, mentre in mezzo al campo De Roon e Koopmeiners agiranno al centro, con Zappacosta e Soppy a presidiare le fasce.
Qui Cremonese
Non è sazio e ha fame di punti Alvini, che dopo il primo punto conquistato contro il Sassuolo, mira a continuare a muovere la classifica.
Il modulo sarà a specchio con il 3-4-1-2. In porta ci sarà ancora Radu, difeso da Chiriches, Lochoshvili e Aiwu.
Sulla linea mediana troveranno spazio Ghiglione e Valeri ai lati, integrati dai centrali Escalante e Puckel.
Zanimacchia occuperà la cabina di regia, con il duo Dessers-Okereke a comporre il duo d'attacco.
Il lunch match di domenica, tra Atalanta e Cremonese, sarà visibile in esclusiva su DAZN.
Sarà possibile, inoltre, seguire il racconto della partita dai cronisti de La serie A nel pallone, a partire dalle 12.15, tramite il relativo canale Twitch.
Precedenti
L'Atalanta è in vantaggio nei 10 precedenti in serie A contro la Cremonese. I nerazzurri hanno conquistato, infatti, 3 vittorie contro una dei grigiorossi. Sono sei, invece, le spartizioni della posta.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.