L'Atalanta, con la situazione riguardante Lookman della scorsa estate, si è messa ai ripari con l'acquisto di Sulemana dal Southampton. Kamaldeen Sulemana ha molti punti in comune con Lookman. Partiamo dall'esperienza in Premier League, non particolarmente positiva per entrambi.
Tranne per l'esperienza al Fulham del nigeriano, poi entrambi non sono mai stati protagonisti assoluti in Inghilterra.
Per Lookman, in Premier League, la miglior stagione è stata la 2020/21: 4 gol e 4 assist in 34 presenze. Per Sulemana, invece, è stata la scorsa: 30 presenze, 1 gol e 1 assist.
In una delle peggiori squadre per punteggio nella storia della Premier League, rimane insufficiente ma in un certo senso comprensibile.
Ademola Lookman ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atalanta, il comune denominatore di Sulemana e Lookman
2 giocatori particolarmente agili, rapidi e dribblomani. Entrambi con un problema (almeno a inizio carriera per il nigeriano): l'incisività.
È un rito di passaggio, che però potrebbe venir superato senza particolari problemi. Jurić, considerata l'esperienza precedente al Southampton, conosceva già il ghanese.
Come visibile dall'heatmap di quest'ultimo, la scorsa stagione ha toccato il campo in zone pressoché simili a quelle di Lookman.
Un "però" importante riguarda il ruolo difensivo, che l'ex Southampton ha dovuto interpretare decisamente di più. Inevitabile per una squadra così in difficoltà. Lo si può notare sia dall'heatmap, sia dai dati.
Nei tackle (1.32 a partita), nei blocchi, nei rinvii e nei duelli aerei vinti (rispettivamente: 0.86, 0.61 e 0.76 a partita).
Tutte le qualità di Sulemana sono state messe in mostra nel gol realizzato contro la Juventus. Lì si ha una straordinaria sintesi dei pregi del giocatore.
Rete premiata come gol del mese di settembre, un riconoscimento meritato. Anche se ancora acerbo rispetto a Lookman, il potenziale per diventare un più che valido suo sostituto è assolutamente presente.
La Dea sa sempre come trovare delle pepite d'oro e, anche questa volta, sembra averne trovata. Certamente tra sgrezzare, ma questa è una specialità a Bergamo.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.