Atalanta, al tramonto del 2025 è tempo di fare un bilancio dei primi mesi della stagione, quella del post Gasperini. Andiamo, qui di seguito, a valutare questa prima parte di campionato.
Si chiude un altro anno, il 2025, per l'
Atalanta. Un anno ricco di bei ricordi, ma anche di nostalgia, complice l'evento più importante degli ultimi nove anni sotto gli Orobici: l'addio di
Gian Piero Gasperini.
Dopo averlo solo ventilato pochi minuti dopo il trionfo di Dublino contro il
Bayer Leverkusen, infatti, il tecnico di Grugliasco alla fine ha deciso di dire basta con la propria avventura bergamasca un minuto dopo aver regalato l'ennesima qualificazione in Champions League.
Lato dirigenza non si può dire che la decisione di Gasp abbia colto tutti di sorpresa, certo è che pare lampante come la scelta del successore sia stata alquanto infelice.
Ivan Juric (
voto 4), infatti, per quanto possa essere stato visto come
l'erede naturale del punto di vista tattico, si è rivelato inadeguato per l'ambiente nerazzurro.
Fuori l'ex Torino e Roma, quindi, e dentro
Raffaele Palladino (
voto 6, valido anche per la prima parte di stagione) allo scopo di
riportare tranquillità a Zingonia e risalire la china. Missione in divenire, ma al momento il bilancio parziale del tecnico campano dice sei vittorie e tre sconfitte in nove uscite.
Scendendo al rango dei giocatori, chi con il nuovo corso di certo ha ritrovato linfa, sebbene sia ancora molto lontano dalla forma vista in finale di Europa League lo scorso anno, è
Ademola Lookman (
voto 6). Dopo la querelle dell'estate e il passaggio sfumato all'
Inter, il nigeriano è tornato nei ranghi e punta a chiudere la stagione contribuendo all'ennesima qualificazione europea.
Lo stesso obiettivo che hanno anche
Charles De Ketelaere (
voto 6,5) e
Gianluca Scamacca (
voto 7), finora le note più positive del reparto d'attacco, soprattutto l'attaccante romano, che ha chiuso il suo 2025 in crescendo.
Se si parla di crescita, inoltre, non si può non citare i due esterni più in forma della Dea, ovvero
Nicola Zalewski e
Raoul Bellanova (entrambi
voto 6,5) che bene hanno rifornito le bocche di fuoco là davanti in questi primi mesi del 2025/2026.
Tralasciando le garanzie storiche, il cosiddetto zoccolo duro (
De Roon e
Pasalic, entrambi
voto 7), andremo anche citare anche le principali note negative, e tra queste possiamo certamente inserire un
Djimsiti decisamente in calando (
voto 5), nonché un
Musah (
voto 4,5) raramente chiamato in causa e, in quei pochi casi che ha calcato il campo, molto poco efficace.
La pagella orobica andiamo a chiuderla, infine, con quella che è un giudizio sulla benzina verde: i giovani del vivaio che hanno conquistato la fiducia prima di
Juric e poi di
Palladino.
Premesso che la pepita più preziosa è ora in prestito al
Cagliari, cioè quel
Marco Palestra che ha già attirato su di sè le attenzioni di
Inter e
Juventus, una delle scelte più significative delegate all'area tecnica è stata quella di promuovere in pianta stabile
Lorenzo Bernasconi.
Il ragazzo di Crema ha finora accumulato dieci gettoni di presenza in tutte le competizioni, il che la dice lunga su quanto, a Zingonia, si punti su di lui in modo graduale, nell'attesa (e nella speranza) che possa diventare una colonna del domani dell'
Atalanta.
Per quanto riguarda
Lazar Samardzic (
voto 5,5) e
Marco Brescianini (
voto 6), infine, le valigie sono già pronte, con Lazio e Fiorentina pronte a fare una buona offerta per mettere la parola fine alla loro avventura in Lombardia.