Charles De Ketelaere illumina l’Atalanta con una doppietta al Lecce: ora la Dea guarda con fiducia all’esordio in Champions contro il PSG.
In casa Atalanta si respira entusiasmo. La netta vittoria contro il Lecce ha cancellato in parte i dubbi nati dai due pareggi nelle prime giornate e ha riacceso la passione di un popolo che sogna in grande. Non era una partita banale: senza Scamacca, fermo per infortunio, e con il pensiero dell’imminente esordio in Champions League sul campo del PSG, la Dea rischiava di inciampare nuovamente.
Invece ha trovato la scintilla nel suo talento belga. Charles De Ketelaere ha offerto una prestazione totale: due gol, tante giocate di qualità, ma soprattutto la sensazione di essere sempre nel cuore del gioco. È lui che ha preso per mano la squadra di Jurić, caricandosela sulle spalle e restituendo certezze e fiducia.
La sua prova non è solo un segnale per la Serie A, ma anche un messaggio forte e chiaro in vista dell’Europa. L’Atalanta sa che per reggere il confronto con avversari del calibro dei parigini serve un leader tecnico, un uomo capace di alzare il livello.
De Ketelaere sembra pronto a recitare questo ruolo, finalmente libero dal peso delle aspettative e deciso a trasformare il suo talento in continuità.
Charles De Ketelaere rammaricato ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atalanta, il futuro passa dai piedi del belga
La stagione della Dea è anche un nuovo inizio, con Ivan Jurić alla guida e con una rosa che potrebbe dover fare a meno ancora a lungo di un giocatore chiave come Ademola Lookman. L’attaccante nigeriano non dà garanzie a breve termine.
È per questo che gli occhi di tutti sono ora puntati su De Ketelaere, giunto alla sua terza annata in nerazzurro. Le sue qualità non sono mai state in discussione, ma ora l’ex Milan è chiamato a fare la differenza anche con la mentalità: deve diventare leader, assumersi responsabilità e trascinare il gruppo.
La sensazione è che il principe Charles sia davvero pronto a compiere il salto definitivo e a trasformarsi nel nuovo re di questa Atalanta. La sua doppietta contro il Lecce può essere la scintilla che apre un nuovo capitolo: quello in cui il talento belga non è più solo una promessa, ma la colonna portante delle ambizioni della Dea.
Perché questa Atalanta, giovane ma affamata, ha bisogno di una guida.
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