Per l'Atalanta arriva la terza sconfitta consecutiva, nonché la terza gara senza segnare. La crisi nerazzurra si aggrava e il caos cambi alimenta le tensioni attorno a Gasperini.
L'Atalanta non vince in casa dal 22 dicembre 2024. Sono passati tre mesi e mezzo, 7 partite, e l’ultima sconfitta — lo 0-1 con la Lazio — segna un altro pesante passo indietro. È la terza battuta d’arresto consecutiva, la terza senza reti all’attivo. Un crollo verticale per la squadra che fino a Natale comandava la classifica, e che oggi rischia di veder sfumare anche il sogno Champions.
I numeri dell'Atalanta
I numeri sono impietosi. Solo 5 tiri in porta nelle ultime 3 gare (tre con l’Inter, zero con la Fiorentina, due con la Lazio), mentre nel girone d’andata erano in media cinque a partita. L’attacco è completamente sparito e la coppia Lookman-Retegui, 35 gol in due, non incide più. Anche perché spesso entrambi vengono sostituiti troppo presto, come successo anche ieri, per fare spazio a Maldini e Samardzic, subentrati ma mai realmente incisivi.
Ademola Lookman (foto KEYPRESS)
Inoltre, nel match di ieri, un clamoroso malinteso al momento del cambio ha contribuito al caos. Inizialmente doveva uscire Ederson, ma è stato tolto Lookman, proprio come a Firenze. Un errore che riaccende il dibattito su gestione e comunicazione interna, mentre cresce il nervosismo in campo e fuori. Intanto De Ketelaere non segna in campionato dal 22 dicembre, la stessa data dell’ultima vittoria casalinga.
Il futuro di Gasperini resta un ulteriore punto interrogativo. “Questa è una stupidata”, ha tagliato corto il tecnico sulle ipotesi che le sue parole sul mancato rinnovo abbiano destabilizzato l’ambiente. “Dopo quelle parole abbiamo vinto 5-0 con l’Empoli e 4-0 con la Juve. Non c’entra nulla”.
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