La caduta contro il Sassuolo accende l’allarme in casa Atalanta: Jurić è in bilico e la società valuta seriamente il cambio prima della sosta.
Sono ore di riflessione intensa in casa Atalanta. La bruttissima sconfitta interna contro il Sassuolo ha incrinato in modo evidente la posizione di Ivan Jurić, ora seriamente a rischio esonero. Non basta infatti un percorso complessivamente positivo in Champions per nascondere le difficoltà del campionato: la Dea è scivolata a 6 punti dalla zona Europa e a 9 dal quarto posto, numeri preoccupanti per una squadra con ambizioni stabilmente da vertice.
La squadra non vince in Serie A da sette partite, un dato che pesa enormemente e che fotografa un momento di blocco mentale e tecnico. L’ultimo successo risale al 21 settembre, nella trasferta contro il Torino. E se è vero che le sconfitte sono solo due (meno di Inter, Roma e Napoli), è altrettanto vero che i sette pareggi raccolti fino a oggi hanno rallentato in modo pesante la corsa della Dea.
L’URLO DI RAFFAELE PALLADINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atalanta, si valuta il cambio: Palladino il primo nome
Per questo la società bergamasca sta valutando con grande attenzione il futuro del tecnico croato. La sosta delle Nazionali offre una finestra ideale per intervenire: un eventuale nuovo allenatore avrebbe più tempo per inserirsi, conoscere il gruppo, impostare idee e soluzioni alternative. Il primo nome sulla lista resta quello di Raffaele Palladino, già sondato in estate e profilo molto apprezzato dalla dirigenza.
Al momento, però, non esiste una vera trattativa. La priorità è una sola: prendere una decisione definitiva su Jurić, decisione che potrebbe arrivare tra stasera e domani mattina. La dirigenza vuole evitare scelte affrettate ma sa anche che il tempo è un fattore. La stagione è ancora recuperabile, ma serve una scossa.
Sono ore decisive per il futuro dell’Atalanta.
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