L'Atalanta è ancora alla ricerca del nuovo allenatore. La scelta sembra ormai ridotta a soli due nomi: Raffaele Palladino e Thiago Motta.
Dopo la separazione da Gian Piero Gasperini, destinato alla Roma, l’Atalanta è ancora alla ricerca del nuovo allenatore. In questi giorni la dirigenza della Dea ha valutato diversi profili, tra cui Stefano Pioli, sul quale insiste la Fiorentina, Igor Tudor, che sembra poter restare alla Juventus, e Ivan Jurić, reduce dalle due esperienze estremamente deludenti con Roma e Southampton.
Ora, però, la rosa dei candidati si è ristretta a soli due nomi: Raffaele Palladino e Thiago Motta. Due tecnici giovani ma già affermati, pronti a raccogliere una delle eredità più pesanti del calcio italiano, quella lasciata da Gasperini.
(Foto di Salvatore Fornelli)
Atalanta, chi raccoglierà l’eredità di Gasperini?
Entrambi considerati le primissime scelte per la panchina, Palladino e Thiago Motta offrono garanzie differenti. Il primo, dimessosi proprio dalla Fiorentina pochi giorni fa, garantirebbe maggiore continuità e flessibilità sul piano tattico, potendo adattarsi sia a una difesa a tre che a quattro.
Thiago Motta, invece, esonerato dalla Juventus pochi mesi fa, porterebbe con sé più solidità difensiva e compattezza, ma potrebbe segnare un cambio di rotta con un passaggio definitivo alla difesa a quattro.
Qualunque sarà la scelta finale, si tratterà comunque di un passaggio delicato: raccogliere l’eredità di Gasperini non sarà facile. Ma ora l’Atalanta vuole accelerare, anche per programmare la prossime mosse anche sul mercato.
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