Atalanta-Milan 2-1, si interrompe il mini momento positivo dei rossoneri, con la Dea che ha la meglio nel finale. Prestazione sottotono dei rossoneri, che si scivolano a -12 dalla Dea. Le pagelle rossonere.
Maignan 6,5: non si può dire nulla sui gol, evita anche un passivo più pesante. Sbavature su qualche intervento, ma lui è, di consueto, uno di quelli che si salva con lo stile migliore.
Emerson Royal 4,5: non vede spuntargli alle spalle Lookman, e questo è l'errore che, di fatto, risulta decisivo. Per tutto l'arco della partita non incide, complici le capacità tecniche superiori da parte degli avversari.
Gabbia 6,5: affronta viso a viso gli attaccanti nerazzurri e risulta un osso durissimo da superare. Tiene alta la diga ed evita imbarcate.
Thiaw 6: buona la sua prova, senza particolari affanni e con una fiducia che piano piano sta tornando.
Theo Hernandez 5: non tanto per la prestazione, non malvagia ma nemmeno magnifica, quanto per la tendenza a protestare a ogni minima decisione arbitrale contestata. La sfida contro Bellanova è una delle chiavi del match.
Fofana 6,5: il francese è tra i migliori e il più pulito dei suoi. Come sempre, non va in affanno. Fa girare bene e con calma il pallone.
Reijnders 5,5: un paio di spunti e stoccate interessanti, ma nel complesso non una prestazione all'altezza delle abilità dell'olandese.
Musah 6: gregario prezioso in serate di difficoltà come quella del Gewiss Stadium. Un pò come Saelemaekers per Pioli, molti degli schemi del Diavolo dipendono dalla sua casella (
dal 90' Chukwueze sv).
Pulisic 6,5: meno di un tempo di gioco effettivo prima di uscire acciaccato. L'unica vera occasione della prima frazione, gol a parte, capita sui suoi piedi dopo appena venti secondi dal calcio d'inizio (
dal 38' Loftus-Cheek 6: qualche buon spunto).
Leao 6: molte buone percussioni sulla sinistra, e grande l'assist per Morata. Cala vistosamente alla distanza, finisce la benzina troppo presto per le esigenze di Fonseca.
Morata 6,5: dopo l'Empoli arriva un altro gol per lo spagnolo, che sembra aver ripreso il feeling con il gol. Peccato che non sia valso qualche punto, ma intanto ci sono indizi importanti per poter pensare a una continuità ritrovata (
dal 78' Abraham sv).
Paulo Fonseca 5: la partita l'ha preparata bene, gli va riconosciuto. Una gestione intelligente del pallone e uno schieramento prudente fanno si che l'Atalanta non divori il Diavolo con la sua ragnatela di gioco. Sull'1-1, però, la squadra si accontenta, e contro un avversario così non è mai una buona idea.