Dopo la pesante sconfitta contro l’Udinese, l’Atalanta vive il momento più difficile dell’era Jurić, ma il tecnico non sembra a rischio.
In casa dell’Udinese si è vista probabilmente la peggior Atalanta della stagione. La sconfitta finale, che ha posto fine all’imbattibilità nerazzurra in campionato, è stata meritata e dolorosa.
Una delusione enorme per Jurić e per i tifosi della Dea, che si aspettavano una reazione dopo le critiche, spesso anche ingenerose, legate ai troppi pareggi e alle difficoltà in fase realizzativa delle ultime giornate. Invece, la squadra è apparsa spenta, priva di idee e di intensità, che ha ceduto il passo a un’Udinese più convinta e aggressiva.
Ademola Lookman a terra rammaricato ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atalanta, ora serve ripartire
Dopo il ko di ieri sono ripartite le voci su un possibile esonero di Ivan Jurić, ma al momento si tratta solo di rumors senza fondamento. Il tecnico croato ha sottolineato che quella contro l’Udinese è stata la prima vera partita negativa della sua gestione, e non ha torto: finora la Dea, pur tra alti e bassi, aveva sempre mostrato un buon atteggiamento e una crescita costante nel corso dei match.
Bisogna anche ricordare che Jurić ha dovuto fare i conti con numerose assenze e con una rosa profondamente cambiata dopo l’addio di Retegui, con i nuovi arrivi, Krstović su tutti, che non stanno rendendo quanto si sperava.
Certo, la distanza dalla zona Champions, in attesa del risultato di Milan-Roma, è ora di cinque punti, ma la panchina del tecnico non è in discussione. Però già dalla sfida di Champions League contro il Marsiglia mercoledì, serviranno segnali concreti di riscatto.
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Il terzino spagnolo è tra i profili seguiti dai giallorossi. Il Barcelona valuta nuove soluzioni per il suo futuro, mentre il precedente con il Manchester United riporta al centro la formula del trasferimento.
Il centrale francese resta tra gli obiettivi rossoneri per l'estate 2027. Amorim lo conosce già, ma il prezzo e il lungo contratto con i Red Devils complicano l'operazione.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.