Atalanta, l'ultima partita dell'anno e' un deja-vu dei trascorsi contro l'Inter. L'inizio dell'era post Gasperini parte in salita.
Alla fine, in quella che e' stata l'ultima contesa del 2025, l'
Atalanta ha stabilito un record, purtroppo negativo.
Erano tre anni, infatti, che la Dea non usciva dal campo senza nemmeno concludere in porta una sola volta.
Alla New Balance Arena, i nerazzurri hanno subito gli strascichi di una tradizione che li vuole
soccombere all'Inter spesso e volentieri da cinque anni.
Una abitudine, dunque, che ha caratterizzato anche il primo scontro tutto nerazzurro con in panchina
Raffaele Palladino.
L'ex Monza ha provato invano, e per poco non ci riusciva, a
spingere i suoi verso il colpo di coda, che alla fine non e' arrivato.
Negativo, quindi, e' stato il sipario su un 2025 che ha portato con sé una
svolta dopo nove anni di regno ininterrotto firmato Gianpiero Gasperini.
L'ultimo regalo, l'ennesima qualificazione in Champions League, ha fatto da porta per il nuovo corso, che i Percassi avevano disegnato su misura di
Ivan Juric.
Una fiducia mal riposta, se si pensa a quanto poco ha impiegato il tecnico croato a
entrare in conflitto con l'ambiente.
Il simbolo delle discordie e' stato, non a casa,
Ademola Lookman, ovvero chi si vedeva ormai da giugno lontano da Zingonia.
Veleni, mancanza di feeling, nonché una certa dose di
avversione da parte dell'ambiente, hanno fatto si che si spingesse, ben presto, per il cambio.
A uno dei (pochissimi) errori compiuti dalla dirigenza atalantina negli ultimi anni, dunque, si e' deciso di
porre rimedio ben presto, consapevoli che
traccheggiare a lungo avrebbe compromesso definitivamente la rincorsa al treno Europa.
Fino ad ora la scelta appare corretta, con
Palladino che sta dimostrando di saper essere un buon condottiero per una Dea che non vuole uscire dal circolo delle grandi.
Un posto in Champions League sarà arduo da raggiungere, ma una chance per quanto riguarda l'Europa League sembra esserci.
Se perdere contro l'
Inter può essere messo agli atti come un incidente di percorso, e' assolutamente sicuro che, da gennaio a maggio,
gli scivoloni saranno banditi dal vocabolario di Bergamo.
Soprattutto contro quelle grandi che rappresentano le vere contendenti per regalarsi, per l'ennesima volta, il biglietto con destinazione una
nuova campagna europea.