Atalanta, Palladino rende amarissimo il ritorno a Bergamo di Gian Piero Gasperini, che esce a testa bassa e al cospetto di una Dea che vince di carattere.
Gian Piero Gasperini ha trascorso nove anni in quel di Bergamo, diventando di fatto il re incontrastato di un'
Atalanta che, con lui, ha saputo alzare al cielo anche una Europa League, oltre a staccare regolarmente il pass per la Champions League.
Ricordi che rimarranno per
sempre nella mente dei tifosi nerazzurri ma che, da ieri sera, hanno un gusto più amaro per il mister di Grugliasco, atterrato per la
prima volta alla New Balance Arena da avversario.
La prima notte da ex
non è andata proprio bene, anzi, per nulla. L'incornata del suo figlioccio calcistico Scalvini conferma le difficoltà della Roma contro le grandi.
Non ha aiutato, senza dubbio, anche il
carattere e la
praticità di un'
Atalanta che vive in gran parte di rendita sul gran lavoro fatto da Gasperini negli ultimi anni.
Tutto ciò, ovviamente, non toglie nulla ai tre punti conquistati dalla squadra di Palladino, che aveva voglia di
togliersi immediatamente di dosso il ricordo della sconfitta contro l'Inter e la statistica che l'ha vista concludere in porta
zero volte.
Un dettaglio che fa impressione, pensando al recente passato e a una macchina orobica capace di
produrre decine di occasioni da gol, regolarmente, nell'arco dei novanta minuti.
Cosa lascia, dunque, l'1-0 di ieri sera? Di certo l'impressione di essere di fronte a una
Roma che soffre il mal di gol, ma anche l'idea che
l'Atalanta sia sulla buona strada per riprendere il filo con i fasti gasperiniani.