Il Bologna vince all’ultimo guizzo, grazie a un rigore realizzato da Orsolini dopo una lunga chiamata del Var per giudicare un fallo di mano in area di Carboni.
Partita non facile da giudicare, in quanto il Bologna determinato e arrembate lo si è visto solo dopo i cambi effettuati da Italiano a metà del secondo tempo. Cambi che hanno rivitalizzato una squadra fino allora apparsa avulsa, piuttosto cervellotica e che aveva dato spazio a un Genoa sicuramente non irresistibile ma capace di andare in gol: con una bella azione in ripartenza realizzata da Ellertsson al 63’.
Bologna-Genoa 2-1, il recap del match
Da quel momento è iniziata un’altra partita, con un Bologna ficcante e deciso a ribaltare il risultato. Il gol di Castro è stato veramente molto bello, come un colpo di biliardo, ed ha messo in difficoltà anche sul piano morale la squadra di Vieira, che probabilmente non si aspettava una reazione simile da parte dei rossoblù.
E’ difficile dire sino a che punto è stata sbagliata la formazione schierata dal Bologna fino al fatidico minuto numero 63, in quanto può avere pesato nella prestazione anche l’annullamento di un gol di Castro all’inizio della partita per un fuorigioco millimetrico.
Certo è che ci aspettava maggior concretezza, soprattutto da Bernardeschi e Dominguez. Italiano li aveva scelti, quasi a sorpresa, proprio per vedere una loro reazione positiva in campo.
Invece la reazioni si è avuta grazie a Cambiaghi, che è entrato in campo ed è stato l’uomo che ha spezzato la partita. Anche Zortea, con il suo ingresso, ha dato maggior concretezza alla difesa e alla spinta offensiva.
Per il resto questa squadra non può prescindere da Castro, ormai punta di grandissimo spessore e che matura di partita in partita. Oltre ovviamente da Freuler, Orsolini e Ferguson, che pure nei pochi minuti giocati hanno dato grande qualità.
Di contro il Genoa ha fatto una buona partita, ma anche evidenziato dei limiti. Ha giocato al massimo delle sue possibilità, ma le mancanze in attacco sono palpabili. Colombo si è dato molto da fare, ma molto spesso gira a vuoto e non ha dimostrato di avere la cattiveria tipica di una squadra che ha come obiettivo la salvezza. Vieira dovrà lavorare molto soprattutto sulla mentalità, perché il primo obiettivo per i grifoni è proprio la salvezza.
Ora il Bologna ha la testa è rivolta verso l’incontro di giovedì sera in Inghilterra, dove il club emiliano esordirà in Europa League contro l’Aston Villa.
Carlo Orzesko
RICCARDO ORSOLINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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