Il tecnico del Bologna Vincenzo Italiano ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine della sfida persa contro il Milan per 1 a 0 a San Siro.
Il tecnico del Bologna Vincenzo Italiano ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine della sfida persa contro il Milan per 1 a 0 a San Siro. Tra i temi affrontati, la partita contro il rossoneri, l'inizio di stagione felsineo ed un suo giudizio su Bernardeschi.
VINCENZO ITALIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Bologna, Italiano: "Abbiamo fatto ammonire tre del Milan nel primo tempo, ma poi non abbiamo osato nella ripresa".
Il tecnico del BolognaVincenzo Italiano ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine della sfida persa contro il Milan per 1 a 0 a San Siro. Tra i temi affrontati, la partita contro il rossoneri, l'inizio di stagione felsineo ed un suo giudizio su Bernardeschi. Che partita è stata?
"Siamo stati dentro la partita, abbiamo avuto più pallino rispetto a Roma, ma siamo stati un po' troppo lenti, macchinosi, isoliamo poco gli esterni nell'uno contro uno. Abbiamo fatto ammonire tre del Milan nel primo tempo, ma poi non abbiamo osato nella ripresa. Ho detto ai ragazzi: terza giornata, dobbiamo lavorare".
Come commenta questo inizio di stagione?
"Abbiamo avuto tre partite probanti: Roma, Como, Milan. Ci vuole tempo per delineare la classifica. Noi dobbiamo velocizzarci. Il Milan è difficile da scardinare con questo blocco basso. Ho cercato di cambiare nella ripresa, inserendo Rowe che deve assaporare il calcio italiano. Siamo cresciuti nel palleggio, ma poi dobbiamo crescere. Non è una questione fisica, perché col Como abbiamo retto bene 90 minuti. Anche il Milan è cresciuto. Noi dobbiamo crescere nel creare palle gol".
Bernardeschi?
"Deve ritrovare la confidenza con il caicio italiano, affrontando un blocco basso come quello del Milan. Deve rimettersi nelle condizioni di avere ritmo e velocità da Serie A. Poi il mancino è educatissimo, la voglia ce l'ha, l'entusiasmo pure. Quando crescerà di condizione, migliorerà e ci darà grandi soffisfazioni".
Che differenza ha trovato nel Milan oggi rispetto alla finale di maggio?
"La partita è stata equilibrata, non a ritmi altissimi. Noi ci siamo adeguati ai pochi spazi lasciati. Il Milan, rispetto a maggio, non aveva Leao, Theo, Reijnders e Pulisic a gara in corso, ma ha aggiunto un Pallone d'Oro e grande qualità in tutti i reparti. Poi non sono ancora perfetti, ma noi non abbiamo fatto ciò che dovevamo. Il MIlan è una grande squadra e sono sicuro che lo dimostrerà: avendo una sola partita a settimana, il Milan arriverà lungo in campionato".
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