Il Bologna ha in squadra 3 attaccanti di assoluto livello: Vincenzo Italiano ama alternare i suoi giocatori e al momento il campo gli sta dando ragione.
La società rossoblu ha un pacchetto di punte centrali piuttosto completo: Castro, giovane promettente di grande qualità, Immobile che da esperienza al reparto e Dallinga, che aggiunge fisicità. Italiano può divertirsi scegliendo il profilo con le caratteristiche maggiormente utili in base alla partita da affrontare.
Ovviamente il centravanti ex Lazio è stato infortunato fino a questo momento, ma a breve tornerà a disposizione. Questa sua assenza ha consentito un'alternanza maggiore tra Castro e Dallinga, che quando sono stati chiamati in causa hanno entrambi risposto presente. L'argentino fino a questo momento ha collezionato 4 gol e 1 assist in 11 partite, mentre l'olandese ha fatto 2 gol e 4 assist in 13 gare.
SANTIAGO CASTRO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Bologna, funziona l'alternanza di Italiano
Vincenzo Italiano ha un metodo piuttosto originale nel gestire i suoi giocatori, cambiando quasi sempre la formazione iniziale e coinvolgendo tutti gli elementi della rosa. In questo modo, chi più e chi meno, tutti hanno spazio e modo di dimostrare il proprio valore e soprattutto si forma una grande unione di gruppo, dove il collettivo risalta rispetto al singolo.
Questo suo approccio è stato spesso criticato, ma non si può di certo dire che in questa stagione non stia portando i suoi frutti. I risultati maggiori si notato in particolar modo nel reparto offensivo, proprio con l'alternanza tra Castro e Dallinga.
Se da una parte il classe 2004 argentino aveva già fatto vedere nelle passate stagioni di essere un giovane molto qualitativo, dall'altra l'olandese nella scorsa annata è sembrato un pò un pesce fuor d'acqua. Arrivato dal Tolosa per circa 20 milioni di euro, non è riuscito a reggere il peso delle aspettative iniziali.
In questa stagione invece la musica sembra essere cambiata: una grande partecipazione alla manovra offensiva, ritorno al gol e feeling con l'ambiente che sembra essere in continua crescita. Anche di questo dunque bisogno dare merito a Vincenzo Italiano, allenatore che con le sue idee sta portando una realtà come il Bologna a traguardi inimmaginabili.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.