Il tecnico del Bologna ha parlato al termine del pareggio contro il Lecce, soffermandosi sul rigore fischiato a tempo scaduto a favore dei giallorossi.Thiago Motta, allenatore del Bologna, è intervenuto nel post partita del match contro il Lecce, terminato 1-1. Il club emiliano con questo pareggio perde l'occasione di agganciare il Napolial quarto posto.
Il tecnico felsineo non le manda a dire e commenta così il calcio di rigore assegnato ai padroni di casa a tempo scaduto:
"Non sono neanche sorpreso. La partita era già finita e abbiamo lasciato la possibilità a Nasca nel Var. Ricordo quello che ha già combinato e continua. Frustrazione enorme, abbiamo fatto una grandissima gara e meritato di vincere.
Gli episodi la cambiano. Doveri ha fatto giocare, doveva finire prima la partita. Oggi fino a questo episodio aveva fatto bene e oggi Nasca al Var ne ha combinata un'altra".
Bologna
Di seguito il resto delle dichiarazioni:
Pensa ad episodi passati?
"Sicuro. Nessuno di questi episodi può demoralizzare la squadra. Quando guardo una roba del genere, ripenso a tutta la settimana fatta. Si allenano alla grande e oggi hanno fatto una grande partita, titolari e subentrati".
Freuler cambia la consistenza della squadra.
"É un grande giocatore e lo ha dimostrato. La squadra oggi ha fatto una buona prestazione, dobbiamo continuare così, lottare ed essere pronti per una situazione come quella di oggi da affrontare nel modo giusto".
Avete capito che la classifica è reale?
"Abbiamo capito che oggi abbiamo fatto una grande prestazione. Certi episodi non sono normali. Adesso dobbiamo digerire la frustrazione, pensare a Salerno e fare un'altra grande gara".
Lykogiannis le prova queste punizioni?
"Lui come tanti altri. Ha fatto un gol bellissimo e ha fatto bene in una posizione non sua. Sta giocando meno, ma cerca comunque di aiutare il gruppo".
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Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.