Il Bologna vive una sosta serena visto il miglior avvio di sempre in campionato. Intanto la società vuole blindare i leader e costruire il futuro.
È una sosta per le Nazionali particolarmente felice per i tifosi del Bologna. Il successo contro il Napoli ha infatti certificato il miglior avvio rossoblù nell'era dei tre punti, un traguardo che racconta alla perfezione la crescita costante degli ultimi anni.
Una crescita culminata con la vittoria della Coppa Italia contro il Milan nella scorsa stagione, che ha riportato entusiasmo, prestigio e soprattutto ambizioni nuove in tutta la piazza felsinea.
Jhon Janer Lucumí Bonilla fa il segno ok ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Bologna, tre leader da blindare
In questo clima positivo la società è già proiettata al futuro, consapevole che per continuare a competere serve trattenere i pilastri dello spogliatoio.
Il primo nome è ovviamente quello di Jhon Lucumí. In estate il colombiano sembrava ad un passo dall'addio e ha spinto molto per la cessione, ma il Bologna, già costretto a salutare Sam Beukema, ceduto al Napoli, non poteva permettersi di perdere un altro perno difensivo. Ora i rapporti sono tornati distesi e il club è pronto ad andare incontro al difensore colombiano con un rinnovo che metta definitivamente la parola fine su ogni tentazione estiva.
Rome, Italy 22.04.2024: Bologna players Remo Freuler of Bologna celebrate victory at end of Italian Serie A TIM 2023-2024 football match derby AS ROMA vs BOLOGNA FC 1909 at Olympic Stadium in Rome.
Tra i rinnovi più urgenti c'è anche quello di Remo Freuler, che continua a rappresentare l'anima di questo Bologna. L'esperto centrocampista svizzero è diventato un punto di riferimento dentro e fuori dal campo, esattamente come lo era stato nell'Atalanta di Gasperini. Non è un mistero che proprio il tecnico lo riabbraccerebbe volentieri a Roma, ma il Bologna vuole muoversi in anticipo per blindarlo e chiudere ogni possibile inserimento.
E poi c'è Riccardo Orsolini, che sembra ormai destinato a un vero e proprio matrimonio a vita con il club emiliano. Il numero 7 è un simbolo della squadra, un trascinatore tecnico ed emotivo, profondamente legato al progetto e alla città. Il rinnovo che dovrebbe legarlo ancora più a lungo al Bologna non è solo una formalità: è la conferma di quanto Orsolini sia diventato il volto di questa rinascita rossoblù.
Tre rinnovi, tre leader, un'unica direzione: continuità. Il Bologna sta costruendo il futuro partendo dalle sue certezze più grandi.
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l Bologna piazza un colpo di grande spessore per rinforzare il proprio reparto difensivo, assicurandosi le prestazioni e l'esperienza di Matteo Darmian a parametro zero. L'intesa decisiva è arrivata nelle ultime ore direttamente nel centro sportivo di Casteldebole, dove la dirigenza emiliana ha trovato l'accordo definitivo con gli agenti del classe 1989, svincolato dallo scorso 1° luglio dopo la conclusione della gloriosa avventura con la maglia dell'Inter.
La Champions League non vale soltanto i premi UEFA: tra San Siro, sponsor, ingaggi e maggiore attrattività sportiva può cambiare il margine del Milan sul mercato. Alex Scott è il caso che spiega meglio perché.
Svolta istituzionale ai vertici del calcio italiano nella giornata di martedì 6 ottobre 2026. La Giunta e il Consiglio Nazionale del CONI hanno formalmente affidato l'incarico di Commissario Straordinario della FIGC a Giovanni Malagò, ponendo fine a una delicata fase di stallo ai vertici della Federazione. Una decisione accolta con immediata soddisfazione da parte della Lega Calcio Serie A, che attraverso un comunicato ufficiale ha espresso pieno sostegno alla figura individuata dal Comitato Olimpico, definendo la scelta opportuna e in continuità con gli orientamenti già emersi in passato all'interno delle assemblee dei club di massima divisione.
Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.