Gianluca Pagliuca ha rilasciato un'intervista a cuore aperto sul Bologna e sui suoi impegni in Coppa Italia che potrebbe elevare il club a big.
Alla Gazzetta dello Sport, l'ex portiere bolognese si è lasciato andare ad una serie di riflessioni sul campionato, sugli equilibri e, soprattutto, sulla sua squadra cittadina. Non va dimenticato, infatti, che proprio il famoso ex portiere ha indossato la maglia del Bologna ma che anche della Sampdoria e dell'Inter.
In merito agli impegni del Bologna per Pagliuca appare molto più impegnativo la partita che la squadra della sua città dovrà sostenere - proprio in Coppa Italia - contro una tra la capolista Inter e l'inseguitrice Milan.
VINCENZO ITALIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Bologna, chi in finale di Coppa Italia?
Gianluca Pagliuca ha disputato moltissimi incontri ai vertici sia in Serie A che in Nazionale e sa molto bene che la rispettabilità e la fama di big si conquista iniziando a vincere titoli.
"Essere lì è frutto del piazzamento dello scorso anno e anche questo va tenuto presente. Io di Coppe Italia ne ho vinte tre, tutte alla Sampdoria e ricordo la prima come un evento maestoso. Vincerla a Bologna sarebbe un po' così. Avrebbe più o meno la stessa valenza perché non la vincono le solite e perché ti prendi il certificato di squadra forte che sa anche vincere".
Certo, la squadra bolognese per raggiungere questo traguardo dovrà tenere il largo risultato conquistato contro l'Empoli il 1° aprile (vittoria fuori casa 3-0) nel ritorno il 24 di questo mese. Poi sarà la volta della vincente tra Inter e Milan che hanno pareggiato 1-1 in casa rossonera, con il ritorno in programma il 23 aprile.
A questo punto il Bologna incontrerà una delle due e dovrà vincere se vorrà firmare un pezzo di storia personale.
Alla luce di queste partite, Pagliuca ha aggiunto che "Il Milan ora appare più battibile dell'Inter" ed ha continuato parlando anche di Yann Sommer, da lui definito "Bravissimo e sempre efficace".
E infine due parole anche su uno dei trascinatori dell'Inter, ovvero, Lautaro Martinez: "Cos'ha Lautaro? La rabbia, la capacità di difendere il pallone, la generosità nell'aiutare la squadra".
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
I viola seguono il centrale classe 2004 del Lecce. Prima di un eventuale affondo servirà però spazio in difesa, mentre il Milan resta un precedente importante.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.
I sei centrocampisti indicati dal club non hanno ancora partecipato direttamente a un gol in Serie A. Il classe 2008 arriva dalla prima da titolare con il Venezuela, ma la corsa a una maglia contro il Lecce resta aperta.
Nonostante il richiamo di un evento destinato a segnare la storia recente del calcio mondiale, la Roma rifiuta di concedere il via libera a Paulo Dybala e Nahuel Molina.