Bologna, Sartori guarda ancora ad Alkmaar: nel mirino c’è il figlio d'arte di un ex giocatore del Milan. Ecco di chi si tratta.
Si torna sempre dove si è stati bene. Giovanni Sartori è pronto a ripetersi. Dopo aver messo a segno ben quattro colpi dall’AZ Alkmaar nel corso degli anni, il direttore sportivo rossoblù guarda ancora una volta in direzione dei Paesi Bassi. Il club olandese, autentica fucina di talenti, ha trasformato il proprio settore giovanile in un vero e proprio marchio di fabbrica, attirando l’attenzione di numerose società italiane. Basta pensare a Tijjani Reijnders per capirne il valore.
Ma Reijnders è solo la punta dell’iceberg. Ci sono almeno altri quattro esempi concreti, limitandosi a quei giocatori che sono stati prima osservati e poi acquistati proprio da Sartori, il quale già ai tempi dell’Atalanta aveva fiutato il potenziale dell’AZ. Su tutti, Teun Koopmeiners, ceduto la scorsa estate con una plusvalenza netta di 46 milioni di euro.
Eppure è a Bologna che questo legame tra Sartori e Alkmaar ha raggiunto il suo apice. Negli ultimi anni, Beukema, Karlsson e persino l’ex nerazzurro Odgaard hanno seguito questo asse di mercato, confermando come i rapporti tra le due società siano solidi e proficui. Un’intesa che sembra destinata a rinnovarsi anche quest’estate.
Il prossimo nome sulla lista è quello di Ruben Van Bommel. Un profilo giovane e interessante, che potrebbe rappresentare l’ennesimo tassello di una sinergia ormai rodata. E, chissà, forse anche un altro affare vincente targato Sartori.
Bologna, Sartori come Van Bommel
Il Milan, nel passato e nel futuro. Così come Sartori - che tra le maglie di Chievo e Sampdoria ha vestito anche quella del Milan- anche il padre del ragazzo in questione è stato un giocatore rossonero.
Tra il 2010 e il 2011, Infatti Mark Van Bommel ha vestito con fierezza la maglia dell’AC Milan, stringendo un rapporto unico con la squadra meneghina, malgrado una sola stagione e mezza passata a San Siro. Dopo aver giocato per Barcellona e Bayern Monaco, l'ormai ex numero 5— che un anno fa, prima di essere accostato di nuovo al Milan, era allenatore dell’Anversa in Belgio — è stato parte dell’ultimo scudetto targato Berlusconi, prima ancora di quello del 2022.

Il destino di Van Bommel è rossoblu
Bologna nel destino. A volte, il calcio si diverte a scrivere coincidenze che sembrano uscite da un romanzo. Ruben van Bommel, ala classe 2004, il 25 maggio scorso ha segnato quello che potrebbe essere stato il suo ultimo gol con la maglia dell’AZ Alkmaar, nel 3-2 contro il Twente. Era il 53° minuto quando ha gonfiato la rete. Poco più di due ore prima, a centinaia di chilometri di distanza, era partita la parata del Bologna per celebrare la conquista della Coppa Italia, ottenuta proprio contro la ex squadra di suo padre, Mark.
Un dettaglio temporale che non passa inosservato: nel momento in cui Ruben segnava, i rossoblù stavano entrando in una Piazza Maggiore gremita. Due festeggiamenti, separati dalla distanza ma legati da un filo invisibile. Un intreccio simbolico, che potrebbe rappresentare più di una semplice curiosità: forse il preludio perfetto per una storia di mercato destinata a sbocciare proprio sotto le Due Torri.







