Il Cagliari di Fabio Pisacane convince per solidità e carattere: la squadra rossoblù è una delle sorprese di questo avvio di campionato.
Una delle sorprese di questo inizio stagione è sicuramente il Cagliari di Fabio Pisacane, arrivato alla seconda sosta con 8 punti in classifica, frutto di 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Una partenza equilibrata che si riflette anche nel dato dei gol fatti e subiti, 6 e 6.
Un segnale di solidità e maturità, lontano anni luce dall’andamento dello scorso anno, quando alla sesta giornata, con Nicola, i rossoblù avevano già incassato 10 reti. Oggi la squadra è più compatta, affamata e consapevole dei propri mezzi: un gruppo che ha ritrovato fiducia e identità grazie al lavoro del suo tecnico.
Pisacane ha infatti portato una mentalità nuova, basata su coraggio, intensità e spirito di sacrificio. Se lo scorso anno il Cagliari tendeva a demoralizzarsi dopo il primo svantaggio, ora sa reagire e restare in partita fino alla fine. La crescita non è solo tattica ma soprattutto mentale, e questo si percepisce in ogni prestazione.
L’URLO DI ELIA CAPRILE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Cagliari, difesa solida e mentalità da grande
Il vero salto di qualità è arrivato nella fase difensiva: con 6 gol subiti in 6 partite, il Cagliari è oggi l’ottava miglior difesa della Serie A, al pari del Napoli capolista e davanti a squadre come Inter, Lazio e Fiorentina. Un risultato notevole, frutto di lavoro e organizzazione, ma anche della capacità di saper soffrire. Nella sfida contro l’Udinese, ad esempio, nonostante l’assenza di Luperto e l’infortunio di Mina, la squadra ha tenuto botta, seppur anche con una buona dose di fortuna visti gli errori clamorosi di Zaniolo e Bayo.
La solidità si è vista anche contro Napoli e Inter: due partite in cui i sardi hanno saputo soffrire e restare in partita quasi fino all’ultimo. A Napoli il pareggio è sfumato solo nel finale dopo una gara tosta e ordinata, mentre contro l’Inter, nonostante il dominio nerazzurro, il Cagliari ha tenuto botta e ha persino sfiorato il pari prima del 0-2 firmato da Pio Esposito che ha chiuso i conti.
Tra l’altro, quella contro i nerazzurri è stata l’unica partita in cui i rossoblù hanno subito più di un gol, a conferma della solidità costruita da Pisacane e del passo avanti rispetto alla scorsa stagione.
Con Pisacane, la difesa è diventata il cuore pulsante del progetto rossoblù. E se la squadra continuerà su questa strada, per i tifosi sardi il campionato potrebbe riservare soddisfazioni ben oltre le aspettative.
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I nerazzurri hanno già quattro punte e uno dei migliori attacchi della Serie A. La possibile esigenza di mercato riguarda un profilo diverso: un giocatore capace di collegare i reparti, creare occasioni e muoversi tra le linee.
Cagliari-Juventus, le probabili La formazione sarda guidata in panchina da Fabio Pisacane si riaffaccia alla competizione con l'obiettivo di dare seguito alla striscia di risultati positivi ottenuti prima della sosta per le selezioni internazionali, opposta a una compagine bianconera guidata da Luciano Spalletti affamata di punti per la rincorsa ai vertici della classifica. Entrambi i tecnici hanno sciolto i principali dubbi della vigilia, definendo la struttura dei propri schieramenti al rientro dei rispettivi nazionali.
Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.
Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.
09/10/2026, 15:21
Cagliari, la nuova forza è la difesa: i dati con Pisacane - Calcio style