sempre a destra nelle idee di Pioli. Il terzino classe
1996 si è guadagnato l'appellativo di imprescindibile dell'undici rossonero di partenza attraverso prestazioni finalmente all'altezza della situazione.
Una lunga cavalcata non priva di ostacoli
La lunga ascesa di
Calabria, tuttavia, non si è rivelata priva di ostacoli: solamente dal post Lockdown, intorno al mese di marzo, momento esatto in cui, i fischi e i malumori degli esigenti loggioni di
San Siro, (che non avevano mai risparmiato il terzino rossonero, sottolineandone ogni minimo errore commesso), hanno lasciato posto al continuo silenzio sugli spalti. Una coincidenza che, come ammesso recentemente dallo stesso calciatore, trova riscontro in una serie di ottime prestazioni nelle quali pare aver trovato una propria "confort zone".
L'epifania come esaltazione della duttilità
Una vera e propria epifania per il giovane rossonero, una completa trasformazione che si è verificata puntualmente anche
nel corso della partita di ieri, con la totale emergenza in mediana che lo ha costretto ad avanzare il proprio raggio d'azione. Una totale devozione per le sorti del diavolo tale dall'aver spinto
Calabria a segnalarsi nuovamente quale uno dei migliori in campo e spingersi addirittura in zona offensiva per scaraventare sotto al set una palla che rotolava al limite dell'area. Una vera e propria cavalcata, simile a quella che gli ha consentito di tramutare i fischi in applausi, purtroppo, ancora virtuali, e che gli ha permesso di sorpassare, rigorosamente a destra, i diretti concorrenti per una maglia da titolare.