L'ex ct della Nazionale ha rilasciato alcune dichiarazioni sul campionato e sulla gara vinta dall'Italia ieri sera. Leggi con noi le parole di Capello.
Capello, intervenuto a
Radio Deejay, ha voluto omaggiare il lavoro svolto di
Spalletti dopo il successo per
3-1 contro la
Francia. L'ex Ct ha avuto modo anche di affrontare il tema
Serie A e in particolare le vicende legate al club rossonero.
Le parole di Capello
L'Italia vista ieri.
"I giocatori si sono visti liberi, responsabilizzati, non messi sui binari come era accaduto in
Germania. Si è visto un altro tipo di spirito e di volontà: erano confusi in
Germania, troppe parole e troppe chiacchiere.
Spalletti l'ha detto prima della partita e si è visto in campo: bella reazione dopo lo svantaggio, soprattutto hanno messo in evidenza le difficoltà della
Francia nel difendere. Milan docet".
Le difficoltà di Mbappé.
"Quello non è il suo ruolo, a lui piace arrivare in velocità e vedere la porta. Purtroppo la
Francia ha troppi attaccanti, beati loro, e lo fanno giocare da centravanti".
Su Thuram.
"Secondo me dovrebbe sacrificare uno a sinistra, con
Thuram in area".
La crisi Milan
La questione Theo e Leao.
"No, non mi sarebbe sembrato il caso. La società doveva intervenire dicendo che l'allenatore non si tocca, ma con i giocatori deve intervenire l'allenatore: ha il ruolo più importante, è lui che deve ricreare la sintonia".
Fonseca arriverà a Natale?
"Visto oggi, è difficile. Però spero di sì, deve avere il tempo di far capire le proprie idee: ha dimostrato forza e personalità lasciandoli fuori, ora deve farlo facendogli capire che giocando senza aiutare in fase difensiva non si va da nessuna parte".
La corsa per lo scudetto.
"L'Inter con differenza. La scommessa può essere il
Napoli con
Lukaku, ho visto che stanno facendo delle cose molto interessanti. La
Juve l'avrei detta dopo le prime due partite, adesso aspettiamola".
Le otto partite di Champions League quanto condizioneranno?
"Le coppe europee saranno fondamentali per raggiungere gli obiettivi, soprattutto conterà la forza delle rose che ognuno ha. Da questo punto di vista, l'Inter è nettamente migliore di tutte le altre".