Caputo, protagonista del gol del vantaggio nell'ultimo turno contro la Fiorentina al Franchi che ha portato l'Empoli a conquistare i tre punti, ha raccontato un aneddoto del dopo gara.
Una storia a lieto fine su un altro finale lieto di ancor maggior importanza: la vicenda la racconta il bomber
Caputo.
L'attaccante dell'Empoli, nel dopo gara del
Franchi, aveva dedicato il gol alla propria figlia, che ora sta meglio, ma che ha vissuto, suo malgrado un periodo difficile.
Caputo ha racconta l'estate difficile della piccola
Sofia, ricoverata in ospedale per 50 giorni, momenti complicati, d'ansia per un padre, tanto che il giocatore aveva pensato al ritiro.
Intervistato dal portale
gianlucadimarzio.com, Caputo ha raccontato una storia bella accaduta nei giorni seguenti sui social:
“Il gol per un attaccante è sempre importante, ma stavolta è una rete speciale. È uno dei gol più significativi che ho fatto. Ha portato la squadra in vantaggio e abbiamo vinto il derby che è importante per i tifosi. Ma sapete tutti la dedica che ho fatto dopo. Quando mia figlia è stata ricoverata, dopo 20 giorni ho pensato di smettere con il calcio. Adesso il peggio è passato.
Messaggii ne ho ricevuti tanti ma ne ho letto uno su Instagram di un tifoso della Fiorentina che diceva: “Ciccio, ti ho insultato dopo il gol fino alla fine della partita, te ne ho dette di tutte, ma dopo ho visto l’intervista e la persona che sei, mi sento veramente una merda. Scusami, sarò un tuo fan da ora in poi”
. Questo mi ha colpito davvero”.