Il presidente della Lega di Serie A, Lorenzo Casini, ha parlato del rinvio di Udinese - Roma, con i giallorossi molto indignati dalla gestione della situazione.
Lorenzo Casini, presidente della
Lega di
Serie A, è intervenuto a margine dell'evento
OnePeopleOnePlanet soffermandosi in particolare sul rinvio del match
Udinese -
Roma al 25 aprile. Il match tra le due compagini era stato sospeso dopo il malore avuto da
Evan Ndicka, difensore giallorosso, durante la gara.
La
Roma aveva chiesto la possibilità di recuperare i 18' minuti mancanti nel giorno di
Atalanta -
Fiorentina di campionato (si recupererà a maggio), ma la
Lega ha deciso che fosse necessaria una data più vicina. Perciò ora i giallorossi concluderanno la partita con l'
Udinese il 25, il 28 se la vedranno con il
Napoli ed infine il 2 maggio in
Europa League contro l'imbattuto
Bayer Leverkusen.
Udinese - Roma, le parole di Casini
La Roma non si è sentita tutelata?
"Sono rimasto molto sorpreso perché quella della gara interrotta era un'ipotesi ben regolata dallo statuto. Non capitava da almeno 15 anni e questa ipotesi prevede che il recupero dei minuti mancanti vengano fatti il giorno successivo. Le squadre non hanno voluto e, quindi, da statuto, c'erano 15 giorni per fissare il recupero. Nonostante tutto ho ritenuto opportuno coinvolgere l'organo collegiale di governo per verificare se vi fosse la possibilità di andare incontro alla Roma.
Questa possibilità, leggendo lo statuto, non esisteva quindi si è indicato il recupero e siccome sono solo 18 minuti, si è chiesto alla Roma di scegliere l'orario e il giorno per giocare con il Napoli offrendo la massima disponibilità possibile per una decisione dove non c'era alcun margine di discrezionalità da parte mia".